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Da quando è cominciata la quarantena, è frequente la segnalazione di film, libri o semplicemente persone che hanno previsto lo scenario attuale. La scrittrice Sylvia Browne nel libro “Profezie” predisse un’epidemia di polmonite , il sempre prolifico Stephen King nel best seller “L’ombra dello scorpione” disegnò uno scenario post apocalittico, in cui un virus sterminava quasi l’intera popolazione e andando a ritroso non si può non pensare ai sempreverdi “La peste” di Camus e “Cecità”di Saramago.

Ma in questa girandola di rimandi e citazioni che non ha risparmiato neppure i Simpsons, chi più si è avvicinato a descrivere lo scenario attuale è Steven Soderbergh regista del film “Contagion”, uscito nel 2011. La pellicola destò interesse all’epoca più per il cast di soli top players , tra Gwyneth Paltrow nei panni della paziente 1 e il consorte Matt Damon, passando per Kate Winslet e Kate Winslet, Marion Cotillard, Laurence Fishburne e Jude Law, che per la trama. Il film sembrò inserirsi nel filone catastrofista pre2012, quando si attendeva con scetticismo e ansia l’avversario delle profezie Maya e passò più inosservato di pellicole come “The day after tomorrow” e “2012”che fecero la parte del leone, puntando sugli effetti disastrosi dei cambiamenti climatici e al contempo non divenne iconico come “Io sono leggenda” reso memorabile da Will Smith o lo scenario prospettato dal film “28 giorni dopo”. Rivedere oggi “Contagion” fa un po’ impressione. Nel film il virus non arriva da Wuhan ma da Hong Kong, è più letale del Covid-19 perché attacca anche il sistema nervoso oltre quello respiratorio ma per il resto poche differenze: lo spillover che genera il virus avviene da pipistrello a maiale per poi arrivare all’uomo, si trasmette nello stesso modo del Coronavirus, subito si impone il distanziamento sociale, la quarantena e c’è una corsa disperata a farmaci più o meno risolutivi. Vi è tutto l’armamentario di categorie che sono salite alla ribalta in questi giorni, dal medico eroico al cazzaro da internet, passando per virologi e politici. Da un momento all’altro si attende di veder sbucare in una scena Salvini e la D’Urso che pregano insieme o De Luca a fare cazziate, tante sono le analogie, con la situazione attuale salvo la letalità del virus, più violenta nel film ed il lockdown imposto, con il cibo portato ai cittadini direttamente dall’esercito. Volendo fare spoiler, prima che recuperate la pellicola presente su Infinity, diciamo che la soluzione al morbo arriva solo con il vaccino dopo una quarantena di quasi cinque mesi. Facciamo i debiti scongiuri.