di Eleonora Belfiore

“Claude Monet: The Immersive Experience”, la bella mostra immersiva dedicata al fondatore dellʼImpressionismo è finalmente arrivata a Napoli.
 L’esposizione è visitabile fino al 20 ottobre, tutti i giorni dalle 10:00 alle 20:00 (tranne il mercoledì), nell’incantevole scenario della chiesa seicentesca di San Potito, piccolo scrigno di arte e di cultura affidato all’associazione “Ad alta voce”, il cui Presidente è il Maestro Carlo Morelli.
Una mostra di alto spessore, sotto molteplici punti di vista. Infatti, una parte dei proventi sarà devoluta per terminare il restauro della chiesa, sita nel centro storico della città.
Ottimo il riscontro del pubblico, complice una macchina organizzativa perfetta, la professionalità di Exihibition Hub, società di Bruxelles specializzata nella progettazione e produzione di mostre immersive, l’aiuto di Dirty Monitor, specialista in mappatura e riproduzione audiovisive, l’ausilio del creatore dell’evento Mario Iacampo e il rigoroso lavoro dellʼUfficio Stampa (la Dottoressa Emma di Lorenzo).
Un segnale di rinascita, dunque, nel segno di “quell’impressione” che è sguardo malinconico sulla caducità della vita, marchio effimero che, pur tuttavia, rende degna di essere vissuta e straordinaria l’esperienza dell’uomo qui, sulla terra.
Con la sua pittura, Monet spalancò le porte di una nuova era artistica.
 Nessuno prima di lui era riuscito a cogliere con tanta semplicità e intensità lo splendore fugace della luce, metafora perfetta della nostra condizione umana.
All’ingresso, i visitatori saranno accolti dalle suggestioni di un angolo dell’amatissimo giardino della dimora di Giverny, lo stesso che raccolse i segni di una vita, quella del suo proprietario, che riprendeva il suo corso dopo una serie di tragici lutti, un’esistenza tumultuosa ma ricca di cose inaspettate. E bellissime.
 Un monito prezioso per i tempi che stiamo vivendo.
La realtà virtuale stimola, così, la fantasia di chi visita la mostra, adatta anche ai più piccoli che avranno, a loro diposizione, un’intera area ludico-interattiva.
Valore aggiunto di questa immersione nell’incanto delle opere di Monet, la bella colonna sonora di Michelino Bisceglia, che traghetta i visitatori in un mondo onirico, senza tempo, alla riscoperta delle regioni più segrete del nostro cuore, quelle in cui vivono ancora le persone che abbiamo amato e sopravvivono i momenti più emblematici della nostra esistenza.
Un modo originale per riscoprire il fascino senza tempo di Claude Monet.