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Stamattina i Carabinieri del NAS di Napoli  e gli agenti del Commissariato di PS Arenella hanno dato esecuzione all’ordinanza adottata in data 30 ottobre 2020 con la quale il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli ha disposto nei confronti dei un medico, indagato per diverse ipotesi di reato di concussione, la misura cautelare interdittiva della sospensione dall’esercizio del pubblico ufficio di medico ospedaliero e vieta al predetto di svolgere la professione medica e le attività ad essa inerenti presso uffici e strutture pubbliche e private per la durata di 12 mesi.

Al medico in questione vengono contestati quattro episodi di concussione posti in essere, negli anni, nella sua qualità di pubblico ufficiale (ovvero di Dirigente medico dell’Istituto Pascale di Napoli), ai danni di quattro pazienti affette da neoplasie al seno, realizzate attraverso la prospettazione dell’urgenza dell’intervento chirurgico e dell’impossibilità di eseguirlo in tempi brevi presso l’Istituto tumori Pascale di Napoli, con la conseguente necessità ad essere da lui stesso operate privatamente e a pagamento presso la clinica privata Posillipo di Napoli.

In merito al caso la direzione strategica del Pascale con una nota ha espresso la condanna per comportamenti illeciti

La direzione strategica dell’Istituto dei tumori di Napoli  ha dichiarato:

“Confidiamo nel lavoro della magistratura e prendiamo le distanze da ogni comportamento che non risulti in linea con la tutela della salute dei nostri pazienti nella piena legalità”.