Il culto dei morti: emozioni e tradizioni

da | Ott 31, 2020 | Cultura&Spettacolo

A Napoli la ricorrenza consiste nel visitare i defunti al cimitero, imbandire la tavola e mettere alcune pietanze sul davanzale

Il culto dei morti è uno dei momenti più toccanti del nostro vissuto; emozioni che anche artisti e poeti hanno espresso con immense opere teatrali e letterarie. Ricordiamo Totò e la magistrale ’A livella, una prosa che invita a meditare e a riconoscere che, di fronte alla morte, il ceto sociale si livella rendendoci tutti uguali:
“… Muorto sì tu e muorto sò pure io; ognuno comme à n’ ato è tale e quale”, mentre la poesia di Eduardo De Filippo che in S’è araputa ’a fenesta stamattina immagina la morte come una dolce nonnina che entra dalla finestra e parlando ci accompagna, prendendoci per mano, alla fine del nostro viaggio.

A Napoli e, in genere, in tutto il Sud, nonostante l’imperversare di sciocche repliche americane, la ricorrenza è un modo di perpetuare la tradizione che vuole, nella forma più semplice, visitare i morti nel cimitero, e, in quella più fedele al nostro passato, per quanto desueta, nella notte del 1° novembre, imbandire la tavola o mettere dinanzi al davanzale, con un cero acceso, un bicchiere di vino, uno di acqua, del pane e pezzetti di baccalà, per i cari estinti che visiteranno, dopo la mezzanotte, le dimore e gli affetti che hanno lasciato, portando, ove presenti, dolcetti e frutta secca, ai piccoli di casa. I morti però, lungi dal ritornare nell’aldilà, tenevano compagnia ai loro cari per tutte le festività natalizie, tanto che, in alcuni paesini, il 17 gennaio, giorno di Sant’Antonio Abate, in qualche grotta, le “figurine” delle anime purganti, che prendevano il posto della Natività, erano piazzate nell’atto di passaggio di un ponte, simbolo di collegamento tra il mondo dei vivi e quello dell’oltretomba. Il tutto poi veniva tolto il 2 febbraio, alla Candelora, giorno della presentazione di Gesù al tempio che prevede, oggi come allora, la benedizione e la distribuzione delle candele accese, simbolo di Gesù, luce del mondo. A Napoli poi c’e’ anche la tenera tradizione legata al cimitero delle Fontanelle, nel quartiere della Sanità, un ex ossario di 3.000 mq dove si svolgeva il rito delle “anime pezzentelle” che prevedeva l’adozione e la cura da parte di un napoletano di un cranio di un’anima abbandonata (detta appunto capuzzella) in cambio di protezione. Non mancano neanche i rituali enogastronomici come quello del “torrone dei morti” di nocciole tostate e cioccolato, legato, secondo la tradizione, alle offerte ai propri defunti, con la forma e il colore dei torroni che ricordano le sagome delle bare, i classici “tavuti”. Non perdiamo occasione però per ricordare i nostri eroi, tutti i briganti morti per difendere la nostra Patria e scacciare l’invasore piemontese. Un pensiero a Giuseppe Villella, a tutti i briganti i cui resti violati ed ignobilmente in mostra al Museo Lombroso, rappresentano i trofei di piemontesi ed italiani, nella farsa criminogena di dimostrare l’inferiorità del meridionale; a tutti i nostri avi che combatterono contro l’usurpazione, l’invasione, gli stupri, gli assassinii.
Il 2 novembre noi preghiamo anche per Voi, anime belle e combatteremo affinché il giorno della memoria venga riconosciuto anche dai nostri carnefici.

Perché fu eretta la torre di Palasciano

Perché fu eretta la torre di Palasciano

Tra misteri e leggende Bisogna cercarla con gli occhi, percorrendo la Tangenziale, dall’altezza di Corso Malta in poi e fino a poco prima dell’imbocco della galleria di Capodimonte. Si staglia sulla sinistra e svetta nel nugolo di costruzioni che l’hanno avviluppata...

“Il  mio incontro col male”

“Il mio incontro col male”

Parlano i sacerdoti esorcisti. Squarci su un mondo misterioso Uno degli inganni del Maligno sarebbe quello di far credere che non esiste. Secondo altri Satana sarebbe una proiezione della mente per deresponsabilizzarci rispetto a comportamenti inaccettabili (la lotta...

De Maio e Lupoli tra belcanto e solidarietà

De Maio e Lupoli tra belcanto e solidarietà

ll soprano e il tenore dell’associazione Noi per Napoli impegnati in numerosi progetti artistici e sociali L’associazione Culturale Noi per Napoli, con i suoi artisti e rappresentanti, direttori artistici, il soprano Olga De Maio ed il tenore Luca Lupoli (nella foto),...

Un vademecum sulla pandemia. Emergenza o convivenza?

Un vademecum sulla pandemia. Emergenza o convivenza?

“Pandemia e Pandemie da salto di specie, emergenza o convivenza?”: in distribuzione il prezioso e quanto mai attuale e utile volume instant-book di Academ editore, con le risposte alle tante e complesse domande sull’emergenza sanitaria in corso e le gravi implicazioni...

Eventi e musica, Mooks si allarga

Eventi e musica, Mooks si allarga

Nella libreria del Vomero sarà inaugurato un piano dedicato all’intrattenimento Aprirà le porte al pubblico lunedì 19 luglio il nuovo hub del Mondadori bookstore di via Luca Giordano targato Mooks, un nuovo piano della grande libreria vomerese dedicato...

Allamentarse nunn’ abbasta  cchiu’…

Allamentarse nunn’ abbasta cchiu’…

A lengua napulitana verace va scumparenno Sempe cchiù pperzone s’allamentano pecché ’a lengua napulitana verace va scumparenno e ppecché pure cchille che ancora l’ausano spisso nu’ ssapeno scrivere manco doje righe senza piglià zarre e rrancefellune. E overamente...

Il premio Liburia a Salvio Zungri

Il premio Liburia a Salvio Zungri

La sesta edizione del prestigioso evento condotto dall’attore Gabriele Blair e dall’artista Anna Capasso Si è svolto giovedì 15 luglio, nel Chiostro della Parrocchia del S.S. Rosario ad Afragola in provincia di Napoli con inizio alle ore 19 il “Premio Liburia 2021”,...

EDITORIALE

L’arte di evadere le regole

di Alessandro Migliaccio

Quando nel 2010 ho pubblicato il mio secondo libro (anche se il primo era solo una raccolta di poesie giovanili) intitolato “Paradossopoli. Napoli e l’arte di evadere le regole”, nutrivo una ferma speranza che qualcosa sarebbe cambiato. Che i napoletani avrebbero, prima o poi, avuto uno sbalzo di dignità e che si sarebbero in qualche modo presi una rivincita nei confronti di quanti, troppo facilmente, puntano il dito contro di loro.

continua a leggere…

Calcio Femminile, Napoli-Sassuolo 0-1 intervista di mister Pistolesi

Fallo di mano di Chiellini ma per Sky non è niente

Troisi: Penso in Napoletano, sogno in Napoletano

Seguici su Facebook

Facebook Pagelike Widget
badando a te