Ma i parcheggiatori infestavano Napoli anche al tempo della Iervolino

da | Set 2, 2020 | Primo piano

La vile aggressione dei giorni scorsi a Francesco Borrelli ha scatenato le più varie reazioni, tutte fortemente indirizzate alla severa condanna. E non poteva essere altrimenti, considerate le modalità con le quali si è concretizzato l’agguato. È sperabile che magistratura e forze dell’ordine una volta per tutte prendano l’occasione al volo per estirpare in via definitiva il cancro della malavita che continua ad aleggiare all’interno di uno degli ospedali di trincea della città.


Ciò detto è opportuno, seppur brevemente, tornare su una delle reazioni, veicolata dal “Mattino” attraverso le parole dell’intervistata, l’ex sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino.
Dice testualmente l’indimenticata e candida Rosetta: ”Io sono a Roma da nove anni e quindi non mi permetto di giudicare cose che non conosco o non vedo dal vivo. Percepisco che si respira un brutto clima in generale”.
Siamo veramente al teatro dell’assurdo: la Iervolino non può fornire una risposta esauriente all’intervistatore perché sono trascorsi nove anni da quando non è più sindaco e non conosce l’attuale realtà di Napoli!
Ebbene, quanto al fenomeno dei parcheggiatori abusivi, la realtà di oggi è esattamente quella che lei ha lasciato nove anni fa in eredità a de Magistris. I parcheggiatori imperversano ora come imperversavano allora. Erano una piaga indecorosa anche quando sedeva lei sullo scranno più alto di Palazzo San Giacomo.


“Il Mattino” anche allora, come fa ancor oggi, impostava veementi campagna di stampa, ma dal Comune non giunse alcuna risposta pratica. Tutti ricordano l’allora assessore Oddati, che appena insediato, si lasciò andare ad un proclama che non ammetteva repliche: entro sei mesi debellerò i parcheggiatori abusivi!
Quei sei mesi sono passati invano, passarono tutti gli anni successivi della gestione Iervolino e non accadde assolutamente nulla su quel fronte. Due magistrati coraggiosi sequestrarono l’area antistante il Cardarelli per impedire agli abusivi di imporre il pagamento della tangente agli automobilisti che lì si recavano per far visita ai parenti ricoverati. Ma fu quella la sola vera iniziativa per sconfiggerli. Da Palazzo San Giacomo nessuna mossa, zero assoluto.
Del resto la stessa Iervolino è passata per la guida di Napoli, durata ben dieci anni, senza lasciare traccia, nonostante agisse sotto la longa manus di Bassolino, che era però distratto dagli impegni di presidente della Regione.
Tamquam non esset. Come se non ci fosse stata. I disservizi, i ritardi, il disordine civico, il traffico, c’erano anche allora. Basti solo considerare che per dieci anni ogni mattina l’auto blu del Comune andava a prelevarla sotto casa, a piazza Nicola Amore e la conduceva a piazza Municipio, alla sede del Comune.
Quell’auto, legittimamente, percorreva l’allora corsia preferenziale e si imbottigliava in un traffico pazzesco. Quella corsia era davvero preferenziale, nel senso che la preferivano tutti coloro che la percorrevano abusivamente. Ed erano in maggioranza. Per dieci anni l’allora sindaco assisteva a questo sconcio tutte le mattine, ne era vittima perché impiegava un tempo interminabile per raggiungere Palazzo San Giacomo, ma non fece nulla per porre rimedio ad una delle tante illegalità diffuse che anche allora scandivano il tempo della città.
Così come non fece nulla per affrontare e risolvere la piaga vergognosa dei parcheggiatori abusivi. Non è quindi passata alla storia per la sua gestione da sindaco. E deve ringraziare l’avvento di de Magistris, che non solo per altri nove anni ha assistito da imbelle spettatore al proliferare dei parcheggiatori, ma che si appresta a lasciare la città in uno stato comatoso, una città divorata dai debiti, nel degrado totale e nella quale non funziona nulla. Vinse gridando: “Abbiamo scassato”, ma usò impropriamente il verbo al passato prossimo. Avrebbe dovuto usare il futuro, quella era la sintesi del suo programma. Perché Napoli veramente l’ha scassata. Rosetta è una donna fortunata, perché de Magistris le ha strappato, senza tema di smentite, il prestigioso titolo di “peggior sindaco della storia di Napoli”.

Una Cittadella universitaria da Oscar

Una Cittadella universitaria da Oscar

Da Leonardo Di Costanzo a Nicola Giuliano: straordinario successo ai David di Donatello 2022 per i “Grandi Maestri” del Cinema dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli Si può ormai definire una formazione accademica ‘da Oscar’ quella dell’Università Suor Orsola...

E ora il “branco” va in spiaggia…

E ora il “branco” va in spiaggia…

Non bastava la mala-movida. Ancora gravi i due minorenni accoltellati a Marechiaro. Il mare negato Non bastava la mala-movida notturna, adesso con l’arrivo della bella stagione c’è da fronteggiare anche la violenza collegata all’afflusso alle località balneari,...

Napoli, il futuro è da inventare

Napoli, il futuro è da inventare

Il terzo posto non può diventare il punto di arrivo per una società ambiziosa e per tifosi appassionati Sarà il Milan o l’Inter a fregiarsi del triangolino tricolore ai tifosi del Napoli interessa poco. La delusione, nonostante il terzo posto e la qualificazione...

Il cinema napoletano in cattedra ai David di Donatello

Il cinema napoletano in cattedra ai David di Donatello

Da Leonardo Di Costanzo a Nicola Giuliano: ben 12 nomination ai “Grandi Maestri” dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli Questa sera (diretta su Rai Uno dalle 21.25) negli studi di Cinecittà per la cerimonia di premiazione della 67esima edizione dei David di...

Lavoro, è il boom dell’archeologo tecnologico

Lavoro, è il boom dell’archeologo tecnologico

di Federico Marazzi * In Campania l’eccellenza della formazione è all’Università Suor Orsola Benincasa Immaginate di vedere per la strada un’auto d’epoca, esteticamente affascinante, capace di ottime performances, ma a prezzo di consumi di carburante decisamente...

Come tutelare il nostro “oro blu”

Come tutelare il nostro “oro blu”

Iniziativa per la candidatura Unesco delle acque sorgive del Golfo a “patrimonio dell'Umanità”. I dati, le ipotesi “Facile aprire il rubinetto ed avere a disposizione una delle acque più pregiate, più controllate d’Italia. Ma ciò richiede un grosso sforzo tecnico, una...

Calcio, l’Italia s’è persa

Calcio, l’Italia s’è persa

Come ripartire dopo la delusione della Nazionale Riparte il campionato e sarà volata tutta d’un fiato fino al 22 maggio quando conosceremo l’esito del torneo più incerto ed emozionante da 10 stagioni a questa parte. Si riparte con gare importantissime ai fini della...

La figuraccia di Milano e l’esempio di Napoli

La figuraccia di Milano e l’esempio di Napoli

Il direttore d’orchestra russo Valery Gergiev cacciato dalla Scala di Milano solo perché non ha accettato l’imposizione di dire due parole contro Putin e contro la sua guerra prima di un’esibizione. Un corso sul grande scrittore russo Fedor Dostoevskij annullato alla...

La stazione che fa acqua da tutte le parti

La stazione che fa acqua da tutte le parti

Metropolitana, Salvator Rosa tra secchi di plastica e “portoghesi”. Una vergogna continua Il battagliero consigliere comunale Nino Simeone ne ha fatto, giustamente, un caso. Non si è mai visto, da nessuna parte al mondo, che per collaudare treni nuovi da immettere in...

Napoli, via Domenico Fontana: residenti in pericolo

Napoli, via Domenico Fontana: residenti in pericolo

È da venerdì 18 marzo che in via Domenico Fontana, all’altezza del civico 115, tra l’ingresso pedonale della Parrocchia di Santa Maria Antesaecula e l’accesso alto del Parco Montedonzelli, staziona un “senza fissa dimora”. Per quanto commossi dal senso di Pietas e dal...

EDITORIALE

L’arte di evadere le regole

di Alessandro Migliaccio

Quando nel 2010 ho pubblicato il mio secondo libro (anche se il primo era solo una raccolta di poesie giovanili) intitolato “Paradossopoli. Napoli e l’arte di evadere le regole”, nutrivo una ferma speranza che qualcosa sarebbe cambiato. Che i napoletani avrebbero, prima o poi, avuto uno sbalzo di dignità e che si sarebbero in qualche modo presi una rivincita nei confronti di quanti, troppo facilmente, puntano il dito contro di loro.

continua a leggere…

Calcio Femminile, Napoli-Sassuolo 0-1 intervista di mister Pistolesi

Fallo di mano di Chiellini ma per Sky non è niente

Troisi: Penso in Napoletano, sogno in Napoletano

Seguici su Facebook

Facebook Pagelike Widget
badando a te