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L’apertura di Cinema intorno al Vesuvio, rassegna estiva firmata Arci Movie, che ci sarà stasera il 15 luglio alle 21.15, è affidata a “Nevia”, il film esordio di Nunzia De Stefano (che sarà presente in sala con la protagonista del film Virginia Apicella), prodotto da Matteo Garrone con la sua Archimede e da Rai Cinema, applaudito alla 76/ma Mostra di Venezia.  La storia racconta di Nevia, 17 anni, troppi per il posto in cui vive e dove è diventata grande prima ancora di essere stata bambina. Minuta e acerba, è un’adolescente caparbia, cresciuta con la nonna Nanà, la zia Lucia e la sorella più piccola, Enza, nel campo container di Ponticelli. Le sue giornate trascorrono tutte uguali, tra piccoli lavoretti e grandi responsabilità, i contrasti con la nonna e la tenerezza per la sorella. Finché un giorno l’arrivo di un circo irrompe nella quotidianità della ragazza, offrendole una insperata possibilità.

“Arci Movie cura quest’anno – dichiara Roberto D’Avascio, presidente di Arci Movie – la ventisettesima edizione di “Cinema intorno al Vesuvio”, storica rassegna cinematografica di cinema di qualità per il grande pubblico. Lo fa con una passione immutata, dopo il lockdown e la grande paura dei mesi scorsi, per ricominciare, per riprendere contatto con il pubblico, per dare continuità a un progetto di promozione della cultura che negli ultimi anni è stato seguito da migliaia di persone. Continuiamo a credere che, nonostante le grandi difficoltà del nostro presente, il cinema resti un forte aggregatore di socialità e uno strumento indispensabile per capire come sta cambiando il nostro mondo”.

Il 18 luglio ci sarà Francesco Di Leva per presentare “Il sindaco del rione Sanità” il capolavoro di Eduardo De Filippo rivisitato da Mario Martone. Carlo Luglio ed Ernesto Mahieux saranno gli ospiti del 25 luglio e presenteranno “Ladri di cardellini”, che segna il ritorno al cinema del regista napoletano con una storia ambientata in un non-luogo del Mediterraneo dove ci si arrangia tra tentazioni di ludopatia e rincorse di uccellini speciali in mercati clandestini. Originali passepartout per il desiderio fiabesco di una nuova gioia di vivere. Il 27 luglio Cristiano Di Felice presenterà il suo documentario “Wrestlove – L’amore combattuto”, in parte girato a San Giorgio a Cremano. Il 1 agosto l’arena ospiterà il regista Agostino Ferrente e il giovane scrittore partenopeo Alessio Forgione che presenteranno “Selfie”, vincitore ultimamente sia del David di Donatello come “Miglior Documentario” sia del Nastro D’Argento per il Cinema del Reale.

In questo anno particolare, Arci Movie, in accordo con il Comune di San Giorgio a Cremano, ha deciso fare un grande sforzo e di operare in condizioni speciali – nel pieno rispetto anche delle disposizioni nazionali per lo svolgimento degli spettacoli dal vivo – prevedendo l’ingresso gratuito a tutte le proiezioni, previa prenotazione. Pertanto, per ogni serata di “Cinema intorno al Vesuvio”, la prenotazione dei biglietti sarà possibile da 2 giorni prima della proiezione a partire dalle ore 14.00 sulla piattaforma www.eventbrite.it. La prevendita degli ingressi di “Nevia” comincerà, quindi, alle ore 14.00 di Lunedì 13 luglio. I posti a disposizione del pubblico, a causa delle normative anti-covid19, saranno 135.

Il programma della rassegna quest’anno è articolato in maniera eterogenea, innanzitutto ci saranno, oltre agli incontri con gli ospiti, alcuni dei maggiori successi cinematografici degli ultimi anni di autori quali Paolo Sorrentino, Wes Anderson, Peter Bogdanovic, Philippe Le Guay, Matteo Garrone, Cristina Comencini e Paolo Genovese. Accanto a ciò la proposta culturale di Arci Movie punta a valorizzare il cinema di qualità con alcuni dei film più premiati ed apprezzati ai principali festival internazionali, come “Insyriated” di Philippe Van Leuuw, “Styx” di Wolfgang Fischer, “Sofia” di Meryem Benmbarek, “La mafia non è più quella di una volta” di Franco Maresco, “Il cittadino illustre” di Gaston Duprat e Mariano Cohn, e “Una notte di 12 anni” di Alvaro Brechner. Ancora, la rassegna avrà un focus sul cinema documentario, con tutti titoli recenti, a partire da “Che fare quando il mondo è in fiamme?” di Roberto Minervini del 2018, tutto incentrato profeticamente sulla questione afroamericana, esplosa in tutta la sua importanza dopo l’omicidio di George Floyd, fino alla presentazione di “Se c’è un aldilà sono fottuto” sulla vita e le opere del compianto regista Claudio Caligari. A completare la traiettoria artistica della rassegna, anche un programma di film d’animazione per bambini con alcune delle opere più interessanti degli ultimi anni da “Inside Out” di Pete Docter fino all’indipendente e pluripremiato “I racconti di Parvana” di Nora Twomey, in anteprima a Napoli.

Confermato, infine, l’appuntamento, molto apprezzato dal pubblico, con “Corti in villa”, una selezione di cortometraggi, che, partendo dal recente vincitore del David di Donatello come miglior corto, “Inverno” di Giulio Mastromauro, aprirà un panoramica su alcune delle opere più originali di produzione nazionale, ma anche di provenienza internazionale.

Le arene estive di Arci Movie nascono nel 1994 con l’idea di animare l’estate dell’area vesuviana con il cinema sotto le stelle. In poco tempo, ma con costanza, il un progetto si è ampliato, con l’organizzazione di diverse arene estive, immaginando un vero e proprio percorso del cinema alle pendici del Vesuvio: a partire da Ponticelli, passando per Torre del Greco, San Sebastiano al Vesuvio, Cercola, Volla, Pomigliano d’Arco, Boscoreale, San Giorgio a Cremano, fino ad arrivare a Santa Maria Capua Vetere. Questi appuntamenti estivi testimoniano da anni lo sforzo culturale dell’associazione nella promozione del cinema e della cultura per un pubblico più ampio e diversificato, attraverso una proposta quotidiana, dalla fine di giugno alla metà di settembre, arricchite da eventi speciali, incontri con ospiti del mondo dello spettacolo e della cultura, film per bambini e anteprime nazionali con più di 20.000 presenze l’anno. Le arene, così come lo storico Cineforum organizzato al Cinema Pierrot, nascono grazie al contributo di un collettivo che attraversa diverse generazioni e che arriva fino ad oggi.