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Ormai Giulio Tarro, virologo di fama mondiale è stabilmente ritenuto un “eretico” rispetto alle posizioni che quasi unanimemente sostengono tutti i suoi più giovani colleghi. E non viene meno alla fama che si è conquistato in questi giorni caratterizzati dall’epidemia di coronavirus.

Intervenuto a Radio Marte nel corso della trasmissione “Si gonfia la rete” il professor Tarro ancora una volta ha espresso giudizi controcorrente: “Lockdown? In Danimarca sono già tornati a scuola e in altre parti d’Europa sono già alla ‘Fase 2’. Il virus è lo stesso. C’è una ricerca israeliana sul Coronavirus che indica di isolare gli anziani e far circolare il virus tra i più giovani.

Se potremo andare in vacanza? Il caldo è un antivirale per eccellenza, lo è anche il mare. Ci saranno delle distanze e dei limiti da seguire per il buon senso e ci sarà la possibilità di usare le mascherine, ma le migliori da utilizzare sulle spiagge sono quelle per andare sott’acqua. Alla gente voglio dire che al mare si potrà andare quest’anno, l’acqua salata è un grande antivirale. Per me anche lo sport può essere ripreso, anche quelli di squadra possono riprendere normalmente.

Se il virus può sparire all’improvviso o se c’è il rischio che ritorni in autunno? Per l’ipotesi che sparisca abbiamo l’esperienza della Sars, che di fatto scomparse alla fine della primavera. Potremmo trovarci nella stessa situazione. Se vogliamo paragonarla a un’influenza stagionale allora potrebbe ritornare, ma sicuramente in forma più ridotta nel senso che la maggior parte delle persone avrà ormai sviluppato gli anticorpi per il Coronavirus”.

Ha ripetuto più o meno le stesse cose che qualche giorno aveva detto a Luca Telese in un’interessante intervista per TPI.

Il virus può essere controllato con le normali misure igieniche e con la diffusione degli anticorpi: la dimensione del contagio verrà abbattuta dal cambio di clima indotto dalla stagione estiva, anche al Nord.
Il fattore climatico è senza dubbio fortissimo nella diffusione di questa epidemia. Come si fa a non vedere che i numeri del contagio scendono drasticamente al Sud? Il mare, il sole hanno difeso una parte d’Italia dal contagio. Ma non solo dai noi, anche all’estero. L’Africa – tocchiamo ferro – per ora risulta pressoché indenne”.

Speriamo che abbia ragione.