La reazione delle imprese al corona virus: non solo mascherine ma congressi da salotto

Sono molte, al tempo del corona virus, le aziende che in qualche modo stanno riconvertendo momentaneamente la propria produzione o la propria attività in modo da osservare le normative e le prescrizioni contro la diffusione del contagio. Come ad esempio la Studioesse, società di origini aversane che cura da oltre dieci anni alcuni tra i più importanti appuntamenti nazionali, soprattutto per il mondo confindustriale, per gli ordini professionali (gli Ingegneri, in particolare), e il settore medico.
“Nelle ultime due settimane assieme ai nostri tredici dipendenti, tutti rigorosamente in smart working, abbiamo sviluppato una nuova formula congressuale, quella dei “Meeting senza Frontiere”., evidenzia Massimiliano Santoli, che guida StudioEsse assieme a Manfredi Paterniti.
La nuova modalità di organizzazione di eventirende possibile seguire i congressi comodamente seduti in salotto, con tutti i servizi a disposizione per chi organizza: dalla piattaforma online dedicata, interattiva e sicura, alla segreteria organizzativa per la gestione degli iscritti e il supporto nella gestione dei documenti, dalla regia per le riprese gestita da remoto ai servizi più “classici” come la grafica, la promozione, le relazioni con i media. E per chi segue i lavori: registrazione, materiali informativi, opportunità di porre domande e di chiedere di collegarsi ad altri che partecipano al medesimo appuntamento. Quello che accade normalmente in un evento, ma tutto riconvertito per l’organizzazione “senza assembramenti”, a distanza.
Certo, a distanza ci può essere meno empatia generale ma forse più attenzione particolare”, conclude Massimiliano Santoli