Napoli, vittoria sofferta e due acciaccati. Conte: “Percorso vergine, ma la strada è giusta”.
Il Napoli supera il Genoa per 2-1 al “Maradona” e conquista tre punti preziosi in una serata più complicata del previsto. Gli azzurri soffrono, ma reagiscono con personalità alle difficoltà, in una gara segnata dagli infortuni di Politano e Lobotka, costretti ad abbandonare il campo.
Al termine della sfida, Antonio Conte ha commentato la prestazione e le condizioni dei suoi ai microfoni:
“Le condizioni saranno valutate nei prossimi giorni — ha spiegato il tecnico azzurro — Matteo Politano ha avuto un affaticamento al bicipite femorale, mentre Stanislav Lobotka, scivolando sul terreno, ha sentito una piccola fitta nella zona pubalgica-adduttori”.
Sui terzini “dentro al campo”: una scelta di sistema
Il Napoli di Conte continua a mostrare nuovi sviluppi tattici, soprattutto nella gestione della fase di possesso.
I terzini, Di Lorenzo e Olivera, hanno spesso occupato il corridoio centrale, muovendosi in mezzo al campo.
Una scelta che il tecnico spiega così:
“È una situazione di gioco nella fase di possesso: si vanno ad occupare spazi che possono essere presi dal terzino o dalla mezzala, scambiandosi la posizione. Quando giochi col 4-3-3, l’obiettivo è avere giocatori forti nell’uno contro uno e cercare di isolare gli esterni nei duelli”.
Gestione delle energie e percorso europeo
Il doppio impegno tra campionato e Champions League inizia a farsi sentire:
“Con il Pisa ce la siamo un po’ complicata da soli, ma va detto che il nostro è un percorso vergine — sottolinea — non siamo come le altre squadre che da anni frequentano la Champions, l’Europa o la Conference. Quest’anno abbiamo dovuto strutturare la rosa aggiungendo nove giocatori su una base degli undici titolari dell’anno scorso: questo testimonia come l’anno scorso si è vinto un campionato in maniera straordianaria aldilà delle aspettative e dimostra che quest’anno per noi, sarà la stagione più complessa in assoluto”.
Conte insiste sulla necessità di pazienza:
“Inserire nove calciatori nuovi in una piazza come Napoli, con lo scudetto sul petto, non è semplice. Tranne De Bruyne, sono tutti ragazzi che hanno bisogno di tempo e di crescere. Stiamo costruendo esperienza giocando, ed è inevitabile pagare dazio in certe situazioni”.
Su Højlund e De Bruyne: “Due percorsi diversi”
Il tecnico azzurro dedica anche un passaggio ai singoli:
“Højlund è un ragazzo di 22 anni che al Manchester United non aveva un ruolo principale ma che era stato messo in disparte, è un giocatore che ha margini di crescita importanti, ha le potenzialità di diventare un crack. Kevin, invece, è per cercare di gestire l’alternanza campionato-Champions. Con il Pisa avevo fatto riposare Anguissa e Lobotka, oggi dopo tante partite è stato protagonista. È completamente integrato nel nostro progetto”.
Conte apprezza anche il contributo dei subentrati:
“Tutti i ragazzi entrati nel secondo tempo ci hanno dato una mano. Stiamo facendo il nostro percorso giocando e quindi cercando di alzare il livello di alcuni giocatori che sono arrivati quest’anno”.
Sullo sguardo agli altri: “Juventus-Milan? La guardo volentieri”
Infine, un sorriso a stemperare la tensione post-partita:
“Se riesco ad andare a casa in tempo la vedo volentieri — conclude Conte — perché si affrontano due squadre top del nostro campionato e del mondo. Ho passione per il calcio”.
Non è stato un Napoli scintillante, ma un Napoli concreto, che soffre e resiste. Conte se lo tiene stretto: sa che la vera forza di una squadra si costruisce nelle sere complicate, quando il risultato arriva anche senza la perfezione.
