La prima cosa che salta all’occhio dopo la partita di ieri è che è proprio vero che la capa è ‘na sfoglia ‘e cipolla. Spiego. Abbiamo visto in diverse partite delle scorse settimane, entrare nei minuti finali un Neres caricato a pallettoni, una sorta di pallina da flipper in totale controllo del proprio corpo e del proprio posto nello spazio e nel tempo. Ad osservarne le gesta, in tantissimi si sono interrogati su quanto fosse improvvido ostinarsi su un modulo che favoriva l’inserimento di un singolo (che però va detto che da solo vale una squadra), sacrificando un grosso pezzo di potenziale di fuoco, fatto da giocatori pronti a trasformare in gol, le tonnellate di adrenalina accumulate in panca. Ed ecco che, giustamente, Conte ha deciso di riportare sul tavolo da gioco il modulo reclamato a gran voce. Risultato? Un Neres loffio oltre ogni ragionevole e perfino irragionevole aspettativa.
Ho letto e sentito in telecronaca sperticamenti funambolici su quanto il Genoa avesse dimostrato di saper imbrigliare il Napoli per oltre metà della partita. Il Genoa? La squadra che ha preso tre palloni in casa da una Lazio disastrata sette giorni fa e che nelle precedenti quattro ha racimolato due punti pareggiando in casa col Lecce e fuori casa con un Como ancora tutto da dimostrare? Perché non dire semplicemente che ieri, tra stanchezza per la Champions ed un ingresso in campo in totale deconcentrazione, abbiamo fatto 60 minuti demmerda?
Tra i minus temporanei aggiungerei che, se ho fatto bene i conti, siamo a sette infortuni muscolari in poco più di un mese di attività e questo genera qualche dubbio. A vederla con occhi profani ma con qualche nozione di matematica, la proverbiale preparazione atletica stile campi di rieducazione nordcoreani del team Conte, probabilmente genera ottimi risultati sul lungo termine, ma numeri alla mano, se ci arrivi al lungo termine devi ringraziare Nostro Signore. Fermo restando che lo scorso anno ci ha portato lo scudetto, quindi ha sempre ragione lui, se ci si ritrova a faticare col Pisa e col Genoa, ci sta che presto o tardi perdi punti pure col Lumezzane… Gioiamo quindi per una vittoria comunque bella e sudata, ma soprattutto per le ottime prestazioni individuali di alcuni giocatori e perché alla fine, nonostante tutto, ciaccati e medicati, stiamo ancora lì sopra a giocarcela.
