Home Calcio Napoli Napoli-Parma 0-0: dominio sterile degli azzurri, il pari frena la corsa scudetto

Napoli-Parma 0-0: dominio sterile degli azzurri, il pari frena la corsa scudetto

Il Napoli controlla il match per 90 minuti ma non sfonda il muro del Parma: gol annullato, tante occasioni e un pareggio che lascia l’amaro in bocca al Maradona.

Il Napoli parte forte contro il Parma e prende subito in mano il pallino del gioco, mostrando grande personalità e un possesso palla costante fin dai primi minuti. Gli azzurri provano a sfondare una difesa ducale molto compatta, creando diverse occasioni nel corso della prima frazione.

Il primo squillo del Napoli arriva al 6° minuto: Di Lorenzo inventa un passaggio filtrante alto all’interno dell’area di rigore, pescando McTominay, che si coordina e gira verso la porta di destro. La conclusione viene però deviata dalla difesa del Parma e termina in calcio d’angolo, facendo subito capire le intenzioni della squadra partenopea.

Al minuto 11 il Napoli trova la rete, ma l’esultanza dura poco. Lobotka lancia alto per Mazzocchi, che controlla la sfera e appena dentro l’area, mette un pallone teso al centro. La retroguardia del Parma, nel tentativo di liberare, devia la sfera verso la propria porta: il pallone si stampa sul palo e ne nasce una mischia sulla linea di porta, risolta da McTominay, bravo a spingere il pallone in rete. Dopo un lungo check, però, il gol viene annullato per fuorigioco millimetrico di Mazzocchi sul lancio iniziale di Lobotka, una posizione irregolare difficilissima da cogliere ad occhio nudo.

Gli azzurri continuano a spingere e al 26° minuto vanno ancora vicini al vantaggio: calcio d’angolo battuto corto, scambio con Olivera e traversone preciso di Lang. A centro area Buongiorno colpisce di testa dall’area piccola, ma il portiere del Parma riesce a reagire e a salvare la propria porta con un intervento decisivo.

Il Napoli mantiene un possesso palla asfissiante, controllando il ritmo della gara e costringendo il Parma a difendersi con linee molto strette e basse, tutte concentrate a protezione della porta. Nonostante la supremazia territoriale, però, gli spazi sono pochi e la manovra offensiva azzurra fatica a trovare il varco giusto.

Al 33° minuto arriva la prima timida occasione del Parma: su una ripartenza, Ondrejka conduce palla fino al limite dell’area, finta e rientra sul sinistro da posizione centrale, ma il tiro risulta debole e facilmente controllabile da Milinkovic. Sul ribaltamento di fronte, Olivera mette un cross interessante al centro: Hojlund anticipa di petto il difensore e, dall’interno dell’area, lascia partire un sinistro angolato alla destra del portiere, che però si distende prontamente e neutralizza il pericolo.

Nel finale di primo tempo il Parma prova ad alzare leggermente il baricentro, senza però riuscire mai a impensierire seriamente il portiere azzurro. La partita entra così in una fase più bloccata e meno spettacolare, che il Napoli tenta di ravvivare nei minuti conclusivi. Dopo 2 minuti di recupero, durante i quali non accade nulla di rilevante, l’arbitro Fabbri manda le squadre negli spogliatoi sul risultato ancora fermo.

Secondo tempo: assedio Napoli, ma il muro del Parma resiste

La ripresa di Napoli-Parma si apre nel segno degli azzurri, subito proiettati in avanti alla ricerca del gol del vantaggio. Il primo sussulto arriva dopo pochissimi secondi dal rientro in campo: McTominay controlla il pallone all’interno dell’area di rigore, ma viene fermato da Cercati. Lo scozzese reclama un tocco di mano del difensore ducale, ma dopo un consulto tra l’arbitro Fabbri e il VAR, l’azione viene giudicata regolare e il gioco riprende tra le proteste del pubblico.

Il copione della gara non cambia: il Napoli schiaccia il Parma nella propria metà campo, gestisce il possesso e muove il pallone con pazienza, ma continua a faticare tremendamente nel trovare spazi utili per colpire. La manovra è avvolgente ma poco incisiva, con gli ospiti sempre ordinati e pronti a chiudere ogni varco.

Al 60° minuto Conte prova a dare una scossa alla partita e cambia volto all’attacco: dentro Neres, Spinazzola ed Elmas, fuori Lang, Mazzocchi e Olivera. Le sostituzioni aumentano la qualità e la spinta offensiva, ma il risultato non cambia.

Al 71° minuto arriva una delle poche conclusioni della ripresa: dopo un buon fraseggio tra Spinazzola, Hojlund ed Elmas, il pallone arriva a McTominay, che tenta la conclusione dal limite con il piattone destro. Il tiro è però centrale e Rinaldi blocca senza difficoltà.

Col passare dei minuti il match continua a non decollare. Il Napoli gira palla da una parte all’altra del campo, ma le occasioni vere latitano e il tempo scorre inesorabile. Al 90° minuto arriva l’ultimo cambio che sorprende il Maradona: fuori Neres e dentro Lucca, una mossa disperata per cercare il colpo risolutivo nel finale.

Nei 5 minuti di recupero succede pochissimo: nell’area del Parma si vedono solo una rovesciata mancata di McTominay e un tentativo simile di Lucca, che spedisce il pallone fuori tra la rabbia e la delusione del pubblico. Al triplice fischio Fabbri sancisce la fine dell’incontro: Napoli-Parma termina 0-0, un pareggio che ha del clamoroso.

Nonostante 90 minuti di dominio territoriale e possesso palla, il Napoli non riesce a sfondare il muro difensivo del Parma. Restano i rimpianti per un fuorigioco millimetrico che, rivedendo le immagini, continua a far discutere. Ma al netto degli episodi, una squadra che ambisce allo scudetto non può permettersi di lasciare per strada punti così pesanti. In un campionato con la classifica cortissima, partite come questa rischiano seriamente di scucire il tricolore dal petto.