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Napoli-Juventus: la caduta della vecchia Signora, Anguissa e Lukaku mandano in delirio il Maradona 2-1 e bianconeri a -16

Napoli-Juventus: la caduta della vecchia Signora, Anguissa e Lukaku mandano in delirio il Maradona 2-1 e bianconeri a -16.

Napoli-Juventus: con l’infortunio di Olivera è emergenza sul versante sinistro, al posto dell’uruguaiano c’è Spinazzola mentre per il resto l’intera formazione è quella che 7 giorni fa ha sbancato Bergamo conquistando i tre punti.

Il match inizia con il Napoli che prova subito ad aggredire la vecchia signora, dopo un paio di circostanze però, sembra che gli azzurri lascino l’inerzia del gioco nelle mani dei ragazzi di Motta.

Al 6 miunto è ottimo il passaggio in diagonale di Nico Gonzalez per Muani, ottimo è anche la finta del neo acquisto bianconere che permette alla sfera di arrivare ad Yildiz che tutto solo in posizione defilata ma a pochi metri dalla porta finta di tirare con il destro manda a terra Jesus nel tentativo disperato di sbarrargli la porta e quando il gol sembra ormai cosa fatta, Meret intuisce il tiro e sbarra la porta salvando il risultato.

Botta e risposta, azioni da una parte e dall’altra ma pericoli veri e proprio per la porta non vengono segnalati se non un colpo di testa di Anguissa, sugli sviluppi di un calcio d’angolo finito di poco sopra la traversa. Con lo scorrere del match la cosa che si evidenza chiaramente, la giornata no dell’arbitro il Signor Chiffi che in più circostanze ha lasciato correre su falli netti, uno su tutti quello di Thuram su Anguissa intervento anche sul pallone ma con la gamba di richiamo rifila una botta dolorosa sul ginocchio al calciatore camerunense del Napoli, nella circostanza non viene fischiato nemmeno fallo.

Al minuto 43 gli ospiti passano in vantaggio, azione in ripartenza della Juve che porta tanti uomini in avanti, il Napoli si difende con ordine sul traversone di Yildiz il rinvio non è efficace e la sfera finisce al limite dell’area dove Anguissa è in vantaggio su Koopmeiners, Zampo però sembra essere colpito alla schiena e il suo tocco è sbilenco verso la porta di Meret dove però c’è Kolo Muani che non sbaglia. Nessun controllo da parte del Var gol regolare.

Nei minuti finali il Napoli si riversa in avanti e Politano conquista una punizione dal limite dell’area per una trattenuta ripetuta da parte di Cambiaso, punizione battuta dallo stesso Politano ma la sfera esce di poco sopra la traversa.

Il Napoli rientra in campo con una ferocia diversa, ai ragazzi di Conte bastano 5 minuti per suonare il primo squillo, su un cross proveniente dalla sinistra Lukaku colpisce di testa, ma è lesto Di Gregorio a tirare la palla dal sacco. Il Napoli non demorde e alza i ritmi mentre la Juventus sembra non averne più.

Dopo svariate incursioni a 12 minuti dall’inizio del secondo tempo il Napoli pareggia, è Anguissa con un colpo di testa da centro area palla indirizzata nell’angolino in basso a sinistra su assist di Matteo Politano il Maradona esplode.

Chiffi da ancora dimostrazione della sua giornata no, Lukaku stoppa un buon pallone in area e tenta il tiro leggermente svirgolato, Gatti prima lo tocca sul fianco e poi lo tocca di mano mandandolo in angolo, per Chiffi si può proseguire.

E’ il preludio a quello che accade qualche minuto più tardi, nel massimo della spinta Lukaku lavora un buon pallone e serve McTominay a centro area che rientra sul destro ma viene atterrato prima di calciare, Chiffi fischia il rigore ma non estrae nessun cartellino. Sul dischetto si presenta Lukaku che non sbaglia e manda in delirio il Maradona al minuto 69.

Mentre i minuti scorrono e la Juventus cerca nel profondo di trovare qualche briciolo di idea o di forza per riacciuffare il risultato, sugli spalti si iniziano ad intonare i cori delle vittorie.

Dopo 5 minuti di recupero dove non accade nulla, praticamente Meret nella ripresa è spettatore non pagante, arriva il triplice fischio di Chiffi che decreta la prima sconfitta stagionale della Juventus che cade al Maradona e sprofonda a -16 dai partenopei.