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Napoli-Inter 3-1: un calcio alla crisi gli azzurri si ritrovano in campionato, il Maradona festeggia con una cornice mozzafiato

Napoli-Inter 3-1: un calcio alla crisi gli azzurri si ritrovano in campionato, il Maradona festeggia con una cornice mozzafiato.

Napoli-Inter: Era solo un’idea ma questa serà è diventata realtà, mister Conte lancia Neresa dal primo minuto come falso nueve. Obbligato, per l’infortunio di Meret, a schierare ancora una volta Milinkovic Savic tra i pali, mentre in difesa ci si affida a Jesus-Buongiorno, sul resto della formazione non ci sono novità.

Al “Maradona” la sfida si apre con ritmi controllati: nei primi minuti le due squadre si studiano a vicenda, con tanto possesso palla e poche incursioni offensive. Entrambe attente a non scoprirsi, cercano spazi e soluzioni senza mai affondare con convinzione.

Il primo squillo arriva al 9’ e porta la firma dell’Inter: dal primo calcio d’angolo del match, Çalhanoğlu scodella al centro un pallone preciso per Bastoni, che anticipa tutti e di testa sfiora il palo lontano. La sfera esce di poco, ma è il primo vero brivido per la difesa azzurra.

Al 15’ è un errore del Napoli a regalare un’occasione d’oro agli ospiti: Spinazzola sbaglia completamente il retropassaggio e serve Lautaro Martínez al limite dell’area. L’argentino calcia di prima intenzione, ma Milinković-Savić è reattivo e chiude lo specchio, salvando i suoi.

La prima risposta del Napoli arriva al 20’. Dopo un bel recupero palla di De Bruyne, la sfera arriva a Spinazzola che crossa in mezzo: in tre tentano l’impatto ma Dimarco libera. Sul pallone vagante si avventa Anguissa, che serve Gilmour al limite dell’area: il tiro del centrocampista scozzese, però, è debole e finisce sul fondo.

La svolta sembra arrivare al 30’. Di Lorenzo, dopo uno scambio in area con Anguissa, viene steso da Mkhitaryan: l’arbitro Mariani lascia inizialmente correre, ma dopo il richiamo dei suoi assistenti assegna il calcio di rigore. Dal dischetto si presenta Kevin De Bruyne, glaciale come sempre: batte Sommer e porta in vantaggio il Napoli.

Ma l’esultanza del “Maradona” si spegne subito: il belga, nel calciare, si ferma dolorante. Tutti i compagni lo circondano, il pubblico resta in silenzio. De Bruyne è costretto al cambio: un gol che non si trasforma in festa per i tifosi azzurri.

L’Inter reagisce e al 40’ sfiora il pareggio ancora con Bastoni, sempre sugli sviluppi di un corner. Il difensore colpisce di testa in piena area, questa volta con maggiore precisione, ma il pallone si stampa sulla traversa a portiere battuto.

Poco prima dell’intervallo, Mariani scatena la rabbia del pubblico di casa: dopo aver risparmiato il giallo a Lautaro e a Mkhitaryan in occasione del rigore, ammonisce Di Lorenzo al primo fallo commesso. Fischi sonori dagli spalti.

Nei sei minuti di recupero l’Inter spinge forte. Prima Lautaro sfiora il gol girando di poco a lato un cross basso, poi Dumfries – su invito di Bastoni – incorna di testa a pochi metri dalla porta, mancando ancora il bersaglio di un soffio.

Il primo tempo si chiude così, con i padroni di casa in vantaggio.

La ripresa si apre con l’Inter subito all’arrembaggio. La squadra di Chivu torna in campo decisa a ribaltare l’inerzia del match e nei primi minuti impone un buon giro palla, costringendo il Napoli nella propria metà campo. Al 48’ è Çalhanoğlu a provare la conclusione dal limite: tiro potente ma impreciso, che termina alto in curva.

Il possesso prolungato dei nerazzurri produce tanto volume ma pochi pericoli concreti per Milinković-Savić, e al 53’ il Napoli colpisce in contropiede. Spinazzola legge perfettamente il momento e lancia in profondità McTominay, che lascia rimbalzare il pallone e appena dentro l’area scaglia un destro secco e preciso all’angolino basso alla destra di Sommer. Il “Maradona” esplode: è 2-0 per gli azzurri.

L’Inter reagisce immediatamente e al primo vero riversamento offensivo trova un episodio favorevole. Su un cross teso in area, Buongiorno interviene in ritardo su Lautaro Martínez e tocca il pallone con il braccio. Dopo il richiamo del VAR, Mariani non ha dubbi: calcio di rigore. Çalhanoğlu si presenta sul dischetto e spiazza Milinković-Savić, riportando l’Inter in partita (2-1).

Ma il Napoli non si scompone, anzi. Al 66’ gli uomini di Conte approfittano di una nuova disattenzione difensiva nerazzurra: Neres lavora un gran pallone e serve Anguissa nello spazio lasciato scoperto. Il camerunese entra in area e con un sinistro potente e preciso incrocia sul secondo palo. È il 3-1, e il “Maradona” torna a tremare di gioia.

Appena due minuti dopo il Napoli sfiora addirittura il poker: splendida intuizione di Politano, che pesca ancora McTominay libero al limite. Lo scozzese controlla e calcia di destro, ma il pallone esce di un soffio.

Al 77’ altra occasione per gli azzurri: con l’Inter completamente sbilanciata, Neres approfitta di un recupero palla e si invola verso la porta. L’uno contro uno sembra favorevole, ma il brasiliano viene chiuso in extremis dal difensore, che devia e lo costringe a calciare sull’esterno.

L’Inter tenta l’assalto finale, ma Conte risponde con cambi mirati: forze fresche che permettono al Napoli di abbassare il ritmo e tenere lontani i pericoli dalla propria area.

Mariani concede sei minuti di recupero, ma dopo i primi due il pubblico del “Maradona” comincia già a festeggiare. Le luci dei cellulari si accendono in tutto lo stadio, ondeggiando come un mare azzurro in una coreografia mozzafiato. L’atmosfera è magica, e accompagna i ragazzi di Conte fino al fischio finale: Napoli batte Inter 3-1.

Un successo pesante, che rilancia gli azzurri al primo posto e scaccia via le ombre dopo la deludente serata di Champions. Un segnale forte: il Napoli è vivo, compatto e pronto a ripartire.