Home Calcio Napoli Il beneficio della sconfitta: Conte e il Napoli alla prova della rinascita

Il beneficio della sconfitta: Conte e il Napoli alla prova della rinascita

Qualche giorno dopo la dolorosa debacle del Napoli in terra d’Olanda in Champions, sia in termini di risultato che di atteggiamento dei singoli in campo, le parole di Conte nel post-partita sono state percepite — soprattutto dalla stampa nazionale — come assurde:

“Quando si struttura una squadra con una rosa ampia, impegnata su due fronti come campionato e Champions, si può andare incontro anche a queste figuracce…”.

In realtà, il tecnico leccese è stato chiarissimo: ci sono alcuni giocatori scarichi dal punto di vista delle energie e incapaci, al momento, di offrire quanto messo in campo lo scorso anno, mentre i nuovi faticano a integrarsi nel sistema di gioco.

Anche la stampa locale ha puntato il dito contro l’allenatore, che però già da Dimaro era stato netto:

“Sarà un altro Napoli, e sarà un anno di formazione”.

Il compito principale di Conte sarà ora quello di ricompattare l’ambiente in vista della gara clou di sabato contro l’Inter di un rinato Chivu.
È chiaro che la prestazione potrà essere condizionata dai troppi infortuni e dagli eventuali recuperi di uomini chiave.

Ma anche l’ambiente Napoli dovrà crescere: solo un allenatore come Conte può riuscire nell’intento di strutturare una società capace di restare stabilmente ai vertici del calcio italiano ed europeo.
Un’impresa che richiederà molteplici fattori: tifosi uniti e maturi, un nuovo stadio, e una solida sostenibilità finanziaria per il futuro.

Come ama ripetere il preparatore Luca Sorrentino, attingendo al patrimonio dei detti buddhisti:

Solo dalle sconfitte si può imparare a costruire il nuovo”.

Staremo a vedere…