Home Calcio Napoli Napoli-Genoa 2-1: rimonta firmata Anguissa e Hojlund, Conte torna in vetta

Napoli-Genoa 2-1: rimonta firmata Anguissa e Hojlund, Conte torna in vetta

Al Maradona il Grifone spaventa gli azzurri con Ekhator, poi la riscossa: nel secondo tempo arriva il sorpasso che vale l’aggancio alla Roma in testa alla classifica.

Napoli-Genoa: ripartire subito in campionato, gli azzurri di Antonio Conte puntano a rilanciarsi in classifica dopo la sconfitta di Milano. Cambio di modulo, si ritorna al 4-3-3 dal primo minuto con i seguenti protagonisti: Milinkovic Savic; Di Lorenzo, Beukema, Jesus, Olivera; Lobotka, Anguissa, McTominay; Politano, Neres, Hojlund.

Sfida ad alta intensità tra Napoli e Genoa, con il primo tempo che regala subito emozioni e colpi di scena. Nei primi dieci minuti i ritmi sono altissimi: il Napoli prende in mano il pallino del gioco, muovendo il pallone da una fascia all’altra per aprire la retroguardia avversaria, mentre la squadra di Vieira, quando riesce a riconquistare palla, non rinuncia a ripartire con fraseggi rapidi che portano costantemente i rossoblù nei pressi dell’area partenopea.

Al 7’ si registra il primo brivido della partita: Mercandalli, in pressing costante su Hojlund, rischia l’autogol della domenica. Sul duello con l’attaccante danese, il difensore non si accorge dell’uscita di Leali e calcia per liberare l’area; la sfera però rimbalza addosso a Hojlund, scavalca il portiere e termina di pochissimo a lato, lasciando i tifosi con il fiato sospeso.

Il Napoli non demorde e poco dopo all’11’ sfiora il gol del vantaggio con un’azione spettacolare: Neres scappa sulla sinistra e mette un traversone teso che attraversa tutta l’area di rigore. Sfiorano la palla in sequenza Hojlund e McTominay, infine Politano ci arriva però spreca calciando alto sopra la traversa. È l’occasione più nitida del primo tempo per gli uomini di Conte, che continuano a premere con un possesso insistito ma senza riuscire a scardinare l’ordinato muro difensivo del Genoa.

I padroni di casa non trovano la fluidità desiderata e al 20’ arriva il segnale del nervosismo di Conte, che si toglie la giacca in panchina a testimonianza di una crescente agitazione.

La doccia fredda arriva al 34’: Norton Cuffy salta netto Olivera sulla fascia destra, entra in area e serve un cross rasoterra perfetto per l’accorrente Ekhator, che con un colpo di tacco sorprende Milinkovic-Savic. Il Maradona ammutolisce: Genoa in vantaggio.

Ci si aspetterebbe una reazione immediata del Napoli, ma al contrario è il Grifone a prendere coraggio, alzando il baricentro e andando a pressare in ogni zona del campo. Gli azzurri provano a pungere solo con lanci lunghi a scavalcare la difesa, ma l’assenza di un regista come De Bruyne si fa sentire eccome. Proprio da un lancio lungo nasce un’altra occasione: Neres scatta alle spalle di Sabelli, lo brucia in velocità e serve arretrato per Hojlund; il danese controlla e appoggia per McTominay, ma l’azione sfuma per l’ottima chiusura del muro rossoblù.

La serata del Napoli si complica ulteriormente al 44’, quando Lobotka richiama la panchina e chiede il cambio per un problema muscolare. Al suo posto entra Gilmour, ma le condizioni del centrocampista slovacco restano da valutare.

Il primo tempo si chiude così, con il Genoa avanti 1-0 grazie alla magia di Ekhator e un Napoli in difficoltà, chiamato a ribaltare il risultato nella ripresa.

Nella ripresa, dopo cinque minuti di pressione, Conte decide di tornare al 4-1-4-1: dentro De Bruyne per Politano e Spinazzola per Olivera. La mossa scuote il Napoli e anche il Maradona, che comincia a spingere a gran voce.

Al 57’ arriva il pari: lancio perfetto di Milinkovic-Savic per Spinazzola, che controlla e crossa sul secondo palo. Hojlund viene travolto in area, ma mentre tutti reclamano il rigore, Anguissa di testa scaraventa in porta l’1-1 che fa esplodere lo stadio.

Gli azzurri, sulle ali dell’entusiasmo, sfiorano subito il raddoppio prima con Spinazzola e poi ancora con Anguissa. Al 72’ De Bruyne confeziona una magia: stop e lancio per Hojlund che insacca con un diagonale, ma il gol viene annullato per fuorigioco del belga. Solo un minuto più tardi, però, sugli sviluppi di un corner di De Bruyne, Di Lorenzo colpisce di testa e centra il palo, preludio al sorpasso.

Il gol vittoria arriva al 75’: dopo una fitta manovra azzurra, Anguissa calcia trovando la respinta miracolosa di Leali, ma Hojlund è il più lesto sulla ribattuta e firma il 2-1 che ribalta la partita.

Da lì in avanti il Napoli gestisce con maturità, respingendo senza affanni la reazione rossoblù. Allo scadere Lucca, appena entrato al posto di Hojlund, sfiora il tris con una giocata personale ma trova ancora Leali pronto. Dopo quattro minuti di recupero, l’arbitro La Penna fischia la fine: il Napoli vince e aggancia la Roma in testa alla classifica, rilanciando con forza le proprie ambizioni.