Ci sta!
Ci sta a perdere una partita con una squadra piuttosto ben strutturata e che ha in formazione il miglior calciatore del campionato di quest’anno. Fino a questo momento Pulisic dà una pista a chiunque e purtroppo ce ne siamo accorti molto presto.
Ci sta che si prenda un gol dopo due minuti perché il più giovane e probabilmente il più emozionato tra i calciatori del Napoli, al suo esordio, trovi sulla propria strada il Pulisic di cui sopra. Per quanto l’americano sia forte, anzi fortissimo, dubitiamo che quella finta di corpo, a partita avviata, avrebbe avuto quell’esito lì. E azzardo ad aggiungere che Marianucci ha fatto, per il resto, una signora partita con buona personalità.
Ci sta che con 3/4 di difesa fatta di seconde linee, si sia ballato un po’ all’inizio. Detto di Marianucci, aggiungiamo che Juan Jesus gioca ottime partite ma quasi mai ne porta a casa una senza aver fatto almeno una cappella. Il secondo gol preso è per buona parte responsabilità sua. Ciò detto, bene anche Gutierrez che al rientro dopo quattro mesi dalla sua ultima partita ufficiale è sembrato già pronto per le varie alternanze che vedremo sulla fascia sinistra, sperando peraltro che possa giocarsela allo stesso livello anche sulla fascia destra, che il capitano si sta facendo vicchiariello e 60 partite “pulite” sono già evidentemente non più alla sua portata. Di Lorenzo resta un gran calciatore ma 32 non sono 27. Può dare ancora molto alla causa ma comincia ad essere necessario contingentare le forze.
Non ci sta!
Non ci sta che De Bruyne mandi santificazioni varie per la sostituzione. Sarà sempre un faro, un idolo e un innalzatore della media tecnica della squadra, di quelli che da queste parti se n’è visto probabilmente uno solo in passato. Ma ieri ha giocato una partita mediocre. Vogliamo dirci che una sua partita mediocre è come la partita della vita della maggior parte dei calciatori di serie A? Forse, ma a noi serviva portarla a casa e ieri non è sembrato che lui potesse contribuire da par suo. Va fatta anche un’altra considerazione: come detto e ripetuto, mai da queste righe arriveranno sentenze su moduli sbagliati o su cambi tardivi o incomprensibili. Conte il suo mestiere lo fa come lo sanno fare pochi, quindi figuriamoci il livello di figura di merda che rappresenta il dire “avrebbe dovuto fare questo, piuttosto che quello”. Col senno di poi siamo tutti Guardiola, ma alla fine chi porta avanti il baraccone è uno che viene considerato da vent’anni uno dei migliori allenatori al mondo (eccetto che per la comunicazione). Ci limitiamo solo ad una domanda: siamo sicuri che il 4-1-4-1 per tenere in campo i 4 centrocampisti dell’Apocalisse all together sia una soluzione da utilizzare come standard? Magari ci si sbaglia, ma McTominay in una posizione innaturale sembra limitato (e nervoso) e soprattutto Hojlund non sembra beneficiare particolarmente di queste continue manovre di accerchiamento asfissianti. Aggiungiamo che Neres e Lang danno sempre l’impressione che il 4-3-3 resti una opzione piuttosto spendibile, ovviamente sempre a piacere di Conte.
Non ci sta, che si debba ricorrere al VAR per decretare un’espulsione che con Andrea Bocelli arbitro e Stevie Wonder e Ray Charles guardalinee, avrebbe provocato la cacciata di Estupinan a calci nel culo. Ma almeno alla fine il rigore e l’espulsione sono stati dati. Quello che invece è mancata, per l’ennesima volta, è una spiegazione logica del perché in questo sport del menga, non si possa ricorrere al tempo effettivo. E per questo ci siamo presi una briga di quelle della serie “manuntienenucazzafà?”. Ci siamo riguardati l’intero blocco finale della partita con il cronometro in mano: il fallo di Estupinan è avvenuto al minuto 53:18. Tra consulto VAR, espulsione e tiro del rigore (il cui tempo di gioco vale 1 secondo), il gioco è ripreso al minuto 60:35, quindi SETTE MINUTI E DICIASSETTE SECONDI DOPO. Ma non basta, da quel momento e fino al fischio finale dato al 98:03 ci si è fermati per
- 1,11 minuti per “infortunio” Saelemaekers
- 1,10 per ingresso Leao
- 0,40 per ingresso Neres, Elmas, Lucca
- 1,05 per primo infortunio Tomori
- 0,45 per ingresso Lang
- 2,20 per secondo infortunio Tomori e ingresso Loftus-Cheek
- 0,55 per fallo di Leao su Lobotka
- 1,00 per fallo di mano Neres
- 1,05 per crampi Gabbia e ingresso Gilmour
- 0,50 per “infortunio” Pavlovic
senza contare falli laterali, rinvii dal fondo, calci d’angolo e punizioni, dal momento del fallo del rigore al fischio finale si sono giocati DICIOTTO MINUTI E DICIOTTO SECONDI IN MENO.
E questo non ci sta… proprio non ci sta!
