Gli uomini di Conte tornano al successo dopo i ko con Juventus e Chelsea: dominio nel primo tempo, sofferenza nella ripresa ma tre punti fondamentali.
Napoli-Fiorentina– Primo tempo a tinte azzurre allo stadio Diego Armando Maradona, dove il Napoli chiude avanti 1-0 contro la Fiorentina dopo 50 minuti intensi, giocati con grande personalità e ritmo. La squadra di casa prende subito in mano il pallino del gioco, mentre la Viola si compatta nella propria metà campo cercando di chiudere gli spazi e ripartire.
Il possesso palla del Napoli è costante fin dai primissimi minuti, con una manovra fluida soprattutto sulla corsia di sinistra, da cui nascono le azioni più pericolose.
Il primo squillo arriva al 9’ sugli sviluppi di un calcio d’angolo: Elmas e Vergara dialogano nello stretto, il talento di Frattamaggiore libera il sinistro per un cross verso il centro dell’area. La difesa viola riesce ad allontanare, ma al limite Gutierrez prova la conclusione di sinistro che sfiora il palo, andando vicino al vantaggio.
Il gol è però solo rimandato. Al minuto 12 il Napoli passa in vantaggio: Meret disegna un lungo lancio, Hojlund – spalle alla porta sulla trequarti – con un movimento intelligente apre un corridoio incredibile senza toccare palla. Vergara ci si infila con i tempi perfetti, si presenta solo davanti a De Gea e con un sinistro preciso lo batte, facendo esplodere il Maradona. Per il giovane azzurro è la conferma di una settimana d’oro, dopo il gol segnato anche contro il Chelsea.
Il Napoli non si accontenta e continua a spingere. Ancora dalla sinistra arrivano altri due pericoli: prima Elmas crossa sul secondo palo dove McTominay tenta una spettacolare rovesciata, che termina alta sopra la traversa; poi un nuovo scambio tra Elmas e Vergara porta quest’ultimo alla conclusione, murata però da un difensore viola e deviata in angolo.
Al 23’ gli azzurri vanno vicinissimi al raddoppio: Gutierrez mette un cross rasoterra, Hojlund devia verso la porta ma De Gea è reattivo e respinge. Si accende una mischia sulla linea di porta, con l’attaccante danese che prova anche un colpo di tacco, ma la difesa della Fiorentina riesce a spazzare.
La Viola si vede al 26’ con il primo vero affondo: su calcio di punizione dalla destra, Piccoli devia in area, la palla è indirizzata verso la porta e Meret riesce a sfiorarla quel tanto che basta per mandarla sul palo. Il pallone si impenna, Fabbian in contrasto con Di Lorenzo lo rimette in mezzo di testa, Gudmundsson da due metri colpisce a botta sicura ma Meret compie un autentico miracolo, deviando in angolo. Nell’azione, però, arriva la tegola per il Napoli: Di Lorenzo resta a terra ed è costretto a lasciare il campo in barella, al suo posto entra Olivera.
Nel finale di primo tempo il Napoli torna a premere. Al 39’ Elmas si mette in proprio, si accentra dalla sinistra superando tre maglie viola e calcia di destro dall’interno dell’area, trovando l’opposizione dei Brescianini. L’azione prosegue, Gutierrez recupera palla e serve McTominay che calcia di prima intenzione, ma De Gea blocca senza difficoltà.
Dopo cinque minuti di recupero, l’arbitro La Penna manda le squadre negli spogliatoi. Il Napoli chiude meritatamente avanti, ma l’attenzione del Maradona è tutta rivolta alle condizioni del capitano: l’auspicio dei tifosi è che l’infortunio di Di Lorenzo non sia grave, ma le immagini non sono per nulla rassicuranti.
La Fiorentina rientra in campo con un atteggiamento completamente diverso, decisa a recuperare lo svantaggio. I viola si riversano subito in avanti e conquistano una punizione dal limite dell’area: Mandragora va direttamente col sinistro e sfiora il sette alla destra di Meret, facendo tremare il Maradona.
Ma al primo vero affondo della ripresa, al 49’, è il Napoli a colpire. Gutierrez riceve palla sul versante destro, affronta Gosens, rientra sul sinistro all’interno dell’area e lascia partire una conclusione perfetta sul palo lontano: gran gol e 2-0 per gli azzurri.
La Fiorentina non si disunisce e al 57’ accorcia le distanze. Dodò parte con grande slancio, supera Lobotka e McTominay e si invola verso l’area, mettendo un pallone invitante per Piccoli. L’attaccante sfugge a Buongiorno e calcia da posizione defilata, Meret accorcia bene e respinge, ma sulla ribattuta Solomon è il più rapido di tutti e deposita in rete per il 2-1.
Il gol cambia l’inerzia della gara e il Napoli inizia a soffrire.
Al 67’ buona intuizione di Lobotka che pesca Elmas in posizione regolare con un lancio lungo. Il macedone serve Hojlund che, solo davanti a De Gea, controlla male e viene recuperato da Comuzzo, autore di un intervento decisivo che salva un gol praticamente fatto.
La Fiorentina cresce e al 76’ sfiora il pareggio: Kean, appena entrato, si muove sul filo del fuorigioco, riceve palla e calcia dal lato destro dell’area. Meret è ancora provvidenziale e devia in angolo un tiro diretto all’angolino basso alla sua sinistra.
Un minuto più tardi episodio che fa discutere: Vergara recupera palla a centrocampo ma viene colpito al volto, sotto gli occhi di Conte. Per l’arbitro La Penna si può continuare, fa ampi gesti di aver visto l’azione, ma il giovane azzurro sanguina dal naso. L’azione prosegue, la Fiorentina mette sotto pressione il Napoli e solo quando la palla torna docile tra le mani di Meret partono le proteste azzurre. La Penna resta interdetto davanti alle evidenti condizioni di Vergara.
Al 84’, il classe 2005 accusa giramenti di testa per il sanguinamento ed è costretto a lasciare il campo. Al suo posto entra il neo acquisto Giovane, accolto dall’applauso del pubblico.
Al 90’ il Napoli sfiora il colpo del ko: cross di Elmas, Gutierrez manca di poco la deviazione di testa e la palla arriva a Giovane che calcia di prima dall’interno dell’area. Sembra gol fatto, ma Ranieri si immola e devia in angolo.
L’ultimo brivido arriva al quarto e ultimo minuto di recupero: Parisi lancia lungo per Kean che prende di controtempo Buongiorno, ma l’attaccante viola non controlla bene, si allarga e da posizione defilata di destro non trova lo specchio della porta.
È l’ultima azione della partita. La Penna fischia la fine e il Maradona può esplodere di gioia.
Il Napoli vince 2-1, ritrova i tre punti e manda un segnale importante dopo le recenti battute d’arresto. Prestazione di carattere, con qualche sofferenza di troppo, ma la risposta del campo è quella che Conte aspettava.

Fotografo e videografo, giornalista pubblicista, ha collaborato alla realizzazione di alcuni servizi di inchiesta per il programma televisivo “Le Iene”, ha condotto la trasmissione televisiva “Zona Napoli” in diretta su “Stereo 5 tv” ed è opinionista per vari programmi televisivi e radiofonici.
