Home Calcio Napoli Napoli–Fiorentina 2-1, Conte furioso ma orgoglioso: “Così si ammazzano i giocatori e...

Napoli–Fiorentina 2-1, Conte furioso ma orgoglioso: “Così si ammazzano i giocatori e il calcio”

Napoli–Fiorentina 2-1, Conte furioso ma orgoglioso: “Così si ammazzano i giocatori e il calcio”. 

Il Napoli batte la Fiorentina 2-1 al Maradona, portando a casa tre punti fondamentali, ma a oscurare la gioia è il grave infortunio di Di Lorenzo, che rischia di complicare ulteriormente una stagione già segnata dall’emergenza continui stop. Nel post partita, Antonio Conte si presenta ai microfoni con il volto teso e un tono deciso, pronto a parlare chiaro sulle problematiche che vanno ben oltre il singolo episodio.

Conte sugli infortuni: “Partite su partite ammazzano i ragazzi”

Il Tecnico azzurro non nasconde la sua frustrazione:
“Persino il capitano, c’è poco da dire, torniamo sempre allo stesso discorso: partite su partite su partite, far giocare i giocatori che invece, per tanti motivi, dovresti far riposare. Continuare a giocare così non fai altro che ammazzare questi ragazzi. E ammazzare il calcio.”

Conte denuncia un sistema che, a suo avviso, va cambiato:
“O si cambia il discorso del numero delle rose, oppure è un suicidio. Tra restrizioni, limiti d’età, vivaio… se devi fare sessanta o settanta partite l’anno, per forza di cose le rose devono essere allargate.”

L’infortunio del capitano Di Lorenzo: “Una cosa molto brutta”

Sulle condizioni del terzino, Conte è netto:
“Sembra che sì sia rotto il ginocchio in maniera grave. È una cosa veramente molto, molto brutta. Sapete benissimo cosa rappresenta per noi.”

E precisa che la stagione del Napoli è segnata da infortuni seri, non da semplici acciacchi:
“Non è un normale infortunio muscolare di due, tre settimane o un mese. Sono infortuni gravi, dove fai fatica a mettere una pezza, e noi lo stiamo facendo, perché questi ragazzi stanno costruendo qualcosa di straordinario. Purtroppo oggi abbiamo perso un pezzo da novanta, uno che doveva giocare tutte le partite. La panchina? Non c’erano molte soluzioni, eravamo tredici calciatori.”

Conte critica anche il sistema calcistico nel suo insieme:
“Non capisco nei club: partecipare a competizioni che ti mettono più partite per prendere più soldi… è effimero. Alla fine devi comprare giocatori, pagare ingaggi. Se non capiscono questo, il calcio va in cattiva direzione. Mi dispiace. Lo dico da ex calciatore.”

Gestione della rosa e scelte tattiche

Il Tecnico spiega le decisioni in campo, come il mancato ingresso di Beukema:
“Ho fatto questa scelta di far entrare Matthias perché in questo momento mi dà più garanzie rispetto a Beukema. Punto e basta. La squadra sta cercando di fare il massimo con quello che abbiamo a disposizione. Fortuna abbiamo fatto questi punti.”

E riflette sul valore della rosa:
“Fatevi una domanda: se in questo momento iniziasse il campionato con questa rosa, dove mettereste il Napoli? Fatevi una domanda e datevi una risposta.
Noi, non vogliamo mollare, abbiamo Coppa Italia, campionato ed una qualificazione europea da centrare, un compito molto difficile. Le altre squadre si stanno attrezzando. Sul mercato siamo bloccati, l’unica società con 240 milioni in cassa in attivo e con il mercato bloccato… fantastica sta cosa. Oggi sono troppo incazzato per Di Lorenzo, quindi meglio fermarsi, altrimenti dovrei dire altre cose.”

Il Napoli porta a casa i tre punti, ma il Tecnico non nasconde la preoccupazione per infortuni pesanti e una rosa ridotta. Tra orgoglio per la vittoria e rabbia per le circostanze, Conte lancia un messaggio chiaro: così si rischia di ammazzare i giocatori… e il calcio.