Benfica–Napoli, vigilia ad alta tensione: Conte e Neres davanti ai media tra emozioni, rispetto e ambizioni.
Alla vigilia del delicatissimo Benfica–Napoli, scontro che può indirizzare la corsa verso i play-off di Champions League, Antonio Conte e David Neres si sono presentati in conferenza nella sala stampa dell’Estádio da Luz. Una vigilia intensa, emotiva e tatticamente carica, con due protagonisti che hanno affrontato temi diversi ma centrati sul valore della sfida e sulla necessità di recuperare energie mentali e fisiche dopo un periodo densissimo.
David Neres: “Tornare qui mi emoziona. Siamo preparati per vincere”
L’esterno brasiliano è il più atteso nella notte del suo ritorno nella “sua” Lisbona. Tanti applausi dei giornali portoghesi, tante emozioni per lui.
Sul ritorno all’Estádio da Luz
“Sono molto felice, ma anche molto affezionato al loro affetto. Quanta emozione, quanta felicità di essere di nuovo qui, ora da un’altra prospettiva, ma molto felice di tornare. A Lisbona, all’Estádio da Luz.”
Sul clima che troverà il Napoli
“Ho spiegato, ho parlato con loro, che l’atmosfera qui è molto tesa, soprattutto durante le grandi partite di Champions League. Ma sappiamo cosa bisogna fare e siamo preparati.”
Sul tema Nazionale brasiliana
“Non ho ancora ricevuto alcun contatto con la nazionale.”
Sull’analisi tattica e sulla fiducia
“La fiducia è tornata con queste ultime partite e questo è molto importante.”
Cosa direbbe ai compagni
“Io direi di mantenere la tranquillità giocando a calcio. So che il Benfica è una squadra molto difficile da affrontare, bisogna stare attenti.”
Sulla scelta: Napoli
“Ho ricevuto una proposta da un’ottima squadra, da un campionato forte in cui già da tempo volevo giocare. L’allenatore che c’era all’epoca non contava molto su di me e questo ha facilitato il trasferimento. Il cambio modulo mi ha dato più libertà per attaccare, la fiducia è molto importante.”
Antonio Conte: “Una partita importante, non diversa dalle altre. Qui serviranno coraggio ed energia”
Antonio Conte arriva a Lisbona con la consapevolezza di essere in piena emergenza, ma anche con la certezza di avere un gruppo che sta crescendo di responsabilità.
Su Mourinho
“Stiamo parlando di un grandissimo allenatore. Il suo curriculum, la sua bacheca parlano in maniera molto chiara. Sarà un piacere rivederlo e salutarci. Non penso debba spiegare io chi è José Mourinho alla stampa o ai media.”
È una partita chiave per la squadra?
“Nella testa della squadra non deve esserci nulla di diverso dalla vigilia della Juve, del Cagliari, della Roma, dell’Atalanta o del Qarabag. Per noi ogni partita deve essere importante. C’è da recuperare un po’ di energie, questo è fuori dubbio… Sappiamo di affrontare un’ottima squadra in uno stadio molto caldo. Ma veniamo con la mente sgombra: è una partita di calcio, ci sono tre punti in palio. Diamo tutto e poi vediamo alla fine quale sarà il risultato.”
Sulle parole di Mourinho sulle assenze
“Non c’è nessun problema. Ci sono cose oggettive sotto gli occhi di tutti, ma va bene così. Loro hanno tre punti, noi sette: hanno bisogno di vincere, anche noi abbiamo bisogno di fare punti. Mi auguro una bella partita e che vinca il migliore.”
Quali caratteristiche servono per fare risultato qui
“Serve giocare con coraggio, con la voglia di fare quello per cui lavoriamo ogni giorno. In questo momento dobbiamo recuperare energie perché domenica è stata una gara intensa. Ci siamo preparati nel migliore dei modi. Tutti abbiamo intenzioni positive: alla fine meriterà chi avrà fatto di più.”
Che cosa è cambiato nell’ultimo mese
“Penso che in un momento di difficoltà a livello di infortuni sia cresciuto il senso di responsabilità da parte di tutti. Tanti calciatori nuovi hanno iniziato a capire le dinamiche giocando di più. C’è stata una crescita importante, soprattutto nella compattezza, nell’energia e nell’unione. Con l’oggettiva situazione che avevamo, ottenere questi risultati significa che la squadra è cresciuta davvero.”
Sulla distanza tra calcio italiano ed Europa
“A livello tattico ci siamo molto europeizzati. La distanza rimane nella composizione delle rose: in Inghilterra, Spagna, Germania e in Francia col PSG ci sono squadre con organici molto superiori. Tatticamente, però, l’Italia è cresciuta molto. Dobbiamo continuare a modernizzarci e prendere il meglio anche da quella sana follia che porta a partite da tanti gol.”
Il Napoli ancora a zero punti in trasferta
“Non possiamo cancellare il passato: è storia. Col Manchester City abbiamo giocato praticamente in dieci dopo dieci minuti e siamo usciti a testa alta. A Eindhoven non è stata una buona partita, lo sappiamo. Dobbiamo migliorare sempre, consapevoli dei nostri difetti e dei nostri pregi. Domani vogliamo fare punti noi e vuole farli il Benfica. Dobbiamo uscire dal campo senza recriminazioni.”
La conferenza ha restituito l’immagine di un Napoli compatto, consapevole, arrivato a Lisbona con la lucidità e il rispetto necessari, ma senza alcun timore. Il Benfica cerca punti per restare vivo, il Napoli per avvicinare il traguardo.
Il resto, come sempre, lo dirà il campo.
