Home Cronaca di Napoli e provincia Se non possiamo essere Allegri almeno siamo seri

Se non possiamo essere Allegri almeno siamo seri

Lo so, parto male. Davvero non saprei dire il perché, ma i doppi sensi sui cognomi sono una cosa che mi ha sempre fatto venire l’arrevuoto di stomaco […], ma la contraddizione tra l’umore diffuso del popolo napoletano e il patronimico del diversamente simpatico nuovo allenatore del Napoli rende quasi obbligatorio il sarcasmo a basso costo. Allegri ha un indice di simpatia diffusa che gli attentatori dell’11 settembre al confronto sono il cast di Comedy Central. Un uomo che riesce a stare contemporaneamente sul cazzo ai tifosi di più di mezza Italia merita un trofeo alla carriera.

Però…

(solite considerazioni sparse)

Ad eccezione del trittico post sbornia Spallettiana, ADL non ha mai sbagliato un allenatore. La reazione umorale è consuetudine. Da ricordare in ordine inverso la reazione analoga (per la verità meno bulgara nei numeri) dell’avvento di Conte. Il trio comico Garcia-Mazzarri bis-Calzona è stato l’unico a godere dell’avverarsi dei presagi funesti della tifoseria, ma va considerato l’unico incidente di percorso.  Spalletti era dato per ex, Gattuso era dato per Gattuso, Ancelotti per bollito, “e chi cazz’è ‘stu Sarri?”, Benitez veniva a prendersi la pensione. Solo il quartetto Ventura, Reja, Donadoni, Mazzarri di inizio era de Laurentiis ha goduto di dell’immunità da jastemme che si destina a chi si prende cura del clochard caduto in disgrazia.

Il gioco di Allegri fa schifo, ma non fa schifo come quello di Conte. Però di Conte Allegri non ha la verve. Però lui almeno non ammazza i calciatori con allenamenti stronzi (non c’è un solo allenatore col grugno sano che si vanta di far vomitare i calciatori).

Il Milan si è suicidato a fine campionato. Fino a dieci partite dal termine, quindi giocate 28 aveva perso solo due volte e fino alla 24 era imbattuto. Un crollo così verticale non dipende dall’allenatore. O meglio, può capitare ad un allenatore come Conte che ammazza più calciatori che Amadori polli. Allegri non ha mai avuto questo problema del crollo a fine stagione, quindi ci si è messa una concatenazione di eventi di cui non so perché non analizzo le partite da un punto di vista tecnico e del Milan me ne passa amabilmente per il piffero. Però qualcosa è successo. Il primo pensiero va al decesso morale di Leao e di quello fisico di Pulisic, gli unici due di quella squadra che potrebbero fare una buona panchina a Napoli e che di quella squadra erano i top player insieme a Maignan e Rabiot (per favore smettetela di parlare di Modric come se fosse vivo). Se Conte ha fritto il pesce con l’acqua, causa smandrappature muscolari miste, Allegri ha tentato di mungere un bue e per un po’ di tempo ci è pure riuscito. Solo che quello che gli è rimasto in mano non era latte.

Vi ho convinto? Non credo.

Mi sono convinto?
Manco per il cazzo, ma ancora una volta e per sempre Forza Napoli, ci fosse anche Pietro Pacciani in panchina