Gli azzurri dominano, vanno in vantaggio e sprecano tutto: stanchezza, ingenuità difensive e occasioni mancate frenano la corsa europea.
Trasferta tabù per il Napoli, che torna dalla Danimarca con tanta sofferenza, delusione e rabbia per una vittoria sfumata su un campo certamente ostico, ma dove tutto sembrava girare nel verso giusto.
La scelta del tecnico di schierare Gutiérrez sulla fascia destra, nonostante la sua naturale predisposizione al piede sinistro, non aveva inizialmente inciso sull’andamento della gara.
Sin dalle prime battute, infatti, i partenopei hanno imposto una netta supremazia territoriale. Il pressing alto ha soffocato la manovra dei danesi, incapaci di superare la metà campo. Il gol del Napoli era nell’aria e a rafforzare questa sensazione è arrivata la giusta espulsione di Delaney, colpevole di un intervento durissimo che ha rischiato di compromettere seriamente l’incolumità di Lobotka.
Bastano appena quattro minuti per il meritato vantaggio azzurro: Scott McTominay, fino a quel momento poco appariscente, si conferma uomo decisivo in Champions League e di testa supera Kotarski con un pallonetto beffardo, complice anche l’immobilità del portiere.
A quel punto la partita sembrava in discesa: mettere al sicuro il risultato e gestire le energie in vista della delicata sfida di campionato di domenica allo Stadium di Torino.
E invece no. Il Napoli continua a comandare il gioco, ma diventa sterile in fase offensiva. Højlund è ben controllato dalla difesa avversaria, Elmas e Spinazzola si impegnano sulle corsie laterali, ma la manovra resta lenta e poco incisiva. La stanchezza, ormai evidente, si conferma il vero tallone d’Achille della squadra di Conte.
La gara sembra comunque sotto controllo, fino a quando, a venti minuti dalla fine, un intervento difensivo sciagurato di Buongiorno – purtroppo non il primo – regala un calcio di rigore ai padroni di casa.
Milinković tiene vive le speranze parando la conclusione di Larsson, ma la sfortuna si accanisce: il pallone torna sui piedi dello stesso attaccante, che ribadisce in rete per l’1-1.
Nel finale è assalto totale del Napoli alla porta danese, ma senza esito. Ancora una volta pesa la sciatteria sotto porta e l’episodio simbolo arriva nei minuti di recupero: Lucca ha la palla della vittoria da pochi passi, ma calcia schiacciando il pallone a terra e spedendolo incredibilmente sopra la traversa.
Un errore che fotografa perfettamente la frustrazione di Conte e dei tifosi, ormai esasperati da quello che continua a sembrare un vero oggetto misterioso.
Ora non resta che attendere i risultati delle altre squadre impegnate nelle prossime ore e confidare nel recupero degli acciaccati in vista della decisiva sfida contro il Chelsea tra una settimana.
Sperare, a questo punto, è un dovere.
