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Napoli–Chelsea, McTominay e Conte: “Servirà la nostra miglior versione, il Maradona può fare la differenza”

Napoli–Chelsea, McTominay e Conte: “Servirà la nostra miglior versione, il Maradona può fare la differenza”.

Il Napoli si prepara a una notte europea ad altissima tensione. Al Maradona arriva il Chelsea, campione del mondo per club, in una sfida che può valere la svolta della stagione azzurra in Champions League. Alla vigilia, a presentare il match sono stati Scott McTominay e Antonio Conte, tra emergenza, orgoglio e voglia di riscatto.

McTominay: “Serve la miglior prestazione, il calcio non è mai facile”

È Scott McTominay ad aprire la conferenza stampa, con parole di lucidità e fame europea:
“Sto bene. Faccio il meglio che posso per recuperare tra una partita e l’altra. Giochiamo ogni tre giorni e voglio farmi trovare sempre pronto. Domani abbiamo una partita importante in Champions”.

Il centrocampista scozzese ringrazia l’ambiente Napoli:
“Sono molto grato del supporto dei tifosi, dello staff e del club. Speriamo di fare una grande partita in un’atmosfera incredibile”.

Sulla sconfitta con la Juventus e sul momento della squadra:
“La testa deve rimanere alta dopo una sconfitta. Dobbiamo riflettere sugli errori e continuare a lavorare, come abbiamo fatto negli ultimi diciotto mesi”.

Duttilità e spirito di adattamento

McTominay parla della sua versatilità tattica:
“Ho cambiato molte posizioni, ma da quando avevo cinque anni ho sempre fatto quello che mi chiedeva l’allenatore. Devi adattarti, prenderla come una sfida personale”.

E scherza sui suoi gol di testa:
“Ho una testa molto grande, come dice Højlund” (ride, ndr). “lo cerco di farmi trovare sempre pronto per l’opportunità di segnare di testa o al volo di piede. Per me è importante cercare di arrivare più in avanti possibile”.

Il Chelsea e la Premier: “Squadra forte, grande opportunità”

Sul valore dell’avversario:
“È un’opportunità giocare contro club importanti come il Chelsea. Il calcio non è mai facile, ma queste partite ti danno motivazioni speciali”.

E sull’allenatore dei Blues:
“Sono impressionato. È un ottimo giovane allenatore, ma sono più concentrato su ciò che dovremo fare noi”.

McTominay guarda avanti:
“Voglio andare avanti in Champions League. Domani servirà la miglior performance possibile e non vedo l’ora di giocarla”.

Conte: “Quando il vento è contrario, devi dimostrare chi sei”

Antonio Conte prende la parola e utilizza ancora una volta la metafora della navigazione:
“Quando il vento soffia nella giusta direzione, navigare è facile. Il problema è quando te lo trovi contro, con onde alte”.

Il tecnico invita all’ottimismo, senza illusioni:
“Al peggio non c’è mai fine, ma dobbiamo essere ottimisti e allo stesso tempo pronti a tutto. Il nostro compito è essere efficaci quando le cose non vanno bene”.

E difende con forza il gruppo:
“A questi ragazzi non possiamo rimproverare nulla. Stiamo dando tutto”.

Il caso Spalletti: “Frase infelice, lo scudetto va rispettato”

Conte risponde alle dichiarazioni di Spalletti:
“Dire ‘ex campioni d’Italia’ è una frase infelice. Abbiamo ancora lo scudetto sulla maglia e bisogna portare rispetto”.

E aggiunge:
“Noi abbiamo fatto tanto per cucirci quello scudetto. Mancano ancora sedici partite, toglierselo di dosso ora non è giusto”.

Emergenza totale: “Questo è inspiegabile”

Conte entra nel dettaglio degli infortuni:
“È inspiegabile quello che sta accadendo. Non parliamo di infortuni muscolari, ma di operazioni, stop lunghi, articolari”.

L’elenco è lungo:
“Lukaku sei mesi fuori, De Bruyne cinque mesi, Gilmour operato per pubalgia , Neres alla caviglia, Anguissa va in nazionale e si strappa per quattro mesi”.

Ma niente alibi:
“Non posso piangermi addosso e perdere energie, devo concentrarmi su quelli che ho e trovare soluzioni”.

Il Maradona come alleato

Conte indica la chiave della serata:
“Affrontiamo una squadra campione del mondo per club. Dovremo giocarci tutto, sapendo di poter contare su un alleato fortissimo: il Maradona”.

Il messaggio ai tifosi è chiaro:
“Il nostro pubblico può essere decisivo. Sarebbe bello vedere un’onda azzurra che ci spinge”.

L’orgoglio prima di tutto

Il tecnico chiude con parole che sanno di manifesto:
“Nessuno ci ha mai dominati quest’anno. Andremo a testa alta, senza paura di niente e di nessuno”.

E conclude:
“Quando dai il massimo ti guardi allo specchio ed è orgoglioso, se uno cerca alibi e scuse non ha voglia di alzarsi dal letto, poi vedremo se alla fine il tifoso napoletano avrà apprezzato o meno. È lui che deve riconoscersi nella squadra, nel bene e nel male”.
 
Napoli–Chelsea non è solo una partita di Champions. È una prova di carattere, identità e resistenza. Tra emergenze e sogni europei, il Napoli si aggrappa al Maradona, all’orgoglio del gruppo e alle parole di Conte e McTominay. La notte azzurra può ancora scrivere una pagina importante.