Home Cultura e Arte BEATS OF POMPEII 2025

BEATS OF POMPEII 2025

BEATS OF POMPEII 2025

POMPEI. Il binomio archeologia-musica, la dicotomia tra vista ed udito, l’atmosfera che solo il sito più famoso del mondo può garantire a chi volesse godere della storia e del presente, rappresentano la spettacolarità dell’appuntamento annuale di “Beats of Pompeii”, che ha dimostrato sin dalle prime battute, la due giorni di Bocelli, l’apertura del tour della Nannini, il vulcanico Jean-Michel André Jarre, pioniere della musica elettronica, di valere per la varietà della musica offerta, e soprattutto per la valenza degli artisti che si esibiscono nell’anfiteatro degli scavi.

Non può non destare interesse, curiosità, voglia di ascoltare la sua maestria al piano, il prossimo 14 luglio, il quintetto capitanato da Stefano Bollani, pianista e compositore di fama mondiale, e sarà coadiuvato da Vincent Peirani alla fisarmonica, Larry Granadier al basso, Jeff Ballard alla batteria, Mauro Refosco alle percussioni.

Bollani si è lasciato andare, nelle dichiarazioni pre concerto, alla sorpresa, che tale risulterà, essendosi riferito agli “spiriti” che aleggiano su queste rovine, precisando che ha “scritto dei temi apposta per loro, ma non li ho mai suonati nemmeno io, in prova, e poi sottoponendoli all’attenzione dei presenti, scopriremo cosa suonare». Notte da favola con l’interprete della trasmissione televisiva di “Via dei matti”, confermato successo di ascolto su RAI 3, ma non si saranno ancora spente le luci sulle note del pianista, che già si riaccenderanno con gli altri appuntamenti, sempre nella magica location pompeiana, tra cui occorre evidenziare Ben Harper, cantante e chitarrista rock statunitense, Jimmy Sax, sassofonista, Riccardo Muti, dirigendo l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini, composta da 130 elemnti di età compresa tra diciotto e trenta anni, Bryan Adams, rocker canadese, che presenterà due intime performances unplugged con tutte le sue hits. Per tutto ciò, Pompei straordinaria, come sempre fonte di attrazione culturale e musicale.

Adriano Mongiello