Napoli–Lecce 2-1, Conte tra record e preoccupazione: “La Champions è troppo importante per noi”.
Il Napoli conquista tre punti preziosi al Maradona battendo il Lecce per 2-1 al termine di una partita combattuta e piena di episodi. Una vittoria che permette agli azzurri di restare agganciati alla corsa Champions, ma che lascia anche spazio alla preoccupazione per quanto accaduto nel finale con Lameck Banda.
Nel post partita, Antonio Conte ha analizzato la gara tra soddisfazione per il risultato, orgoglio per il traguardo personale dei 600 punti in Serie A e attenzione alla crescita dei suoi giocatori.
Il traguardo dei 600 punti: “Soddisfazione stare davanti a grandi allenatori”
Il tecnico azzurro ha commentato il dato statistico che lo vede raggiungere quota 600 punti in Serie A con la miglior media punti nella storia del campionato:
“Io non sono uno che guarda tanto le statistiche né tanto meno legge in generale perché preferisco molto concentrarmi sul lavoro da fare. Però scoprire questa media punti di 2.21 e stare comunque davanti a grandissimi allenatori non può che riempirmi di soddisfazione, anche perché comunque ottenuta con diverse squadre. Quello che possiamo dire è: ad maiora sempre, speriamo”.
Lo spavento per Banda
Momenti di tensione durante la gara per le condizioni di Lameck Banda, accasciatosi improvvisamente in campo. Conte ha raccontato l’episodio vissuto da vicino:
“Ero lì perché stavo preparando la barriera sulla punizione. Mi sono trovato proprio sulla stessa linea di Banda ed a un certo punto ho visto che si stava accasciando. Mi sono preoccupato quando ha messo le mani sul petto e mi sono scaraventato in campo per gridare ai soccorsi, perché abbiamo vissuto altre situazioni simili e non le auguriamo a nessuno”.
Poi il pensiero umano prima ancora che sportivo:
“Io mi auguro che Banda stia bene e che si riprenda presto. Stiamo parlando di un giocatore forte e di un ragazzo a posto. So anche che la moglie è incinta, quindi auguriamo il meglio a lui e alla sua famiglia”.
Il rientro dei giocatori e le scelte tecniche
Conte si è poi soffermato sulle scelte di formazione e sulla gestione dei giocatori rientrati da lunghi infortuni:
“Ho detto anche ai ragazzi che stiamo recuperando dei giocatori che sono stati fuori per tanti mesi, quattro o cinque. Non possiamo pensare che tornino e abbiano subito la condizione”.
Il tecnico ha spiegato anche le scelte tattiche della gara:
“La settimana scorsa contro il Torino siamo partiti con Elmas e Gilmour a centrocampo, poi nel secondo tempo ho alzato Elmas da dieci e ho fatto entrare Anguissa. Oggi invece siamo partiti con Frank insieme a Gilmour e con Elmas da numero dieci”.
Quando la partita si è complicata, Conte ha deciso di cambiare:
“Perdevamo e ho cambiato perché sono giocatori forti ma bisogna dargli tempo di riabituarsi al ritmo e all’intensità. Non è semplice”.
Il messaggio alla squadra: “Il bene comune è il Napoli”
Il tecnico azzurro ha voluto lanciare un messaggio chiaro al gruppo:
“Quello che posso fare è dire ai ragazzi che devono avere fiducia in quello che vedo e nelle percezioni che ho, perché il bene comune deve essere il Napoli e non ci devono essere egoismi”.
Conte ha ricordato anche i cambi effettuati a fine primo tempo:
“Scott era fuori da un mese e De Bruyne da quattro mesi e mezzo. Anch’io devo prendermi delle responsabilità. Loro devono avere fiducia: se c’è da giocare 45 minuti, 20 minuti o anche un secondo, tutti lo dobbiamo fare”.
Obiettivo Champions
Il finale del ragionamento di Conte è tutto rivolto al traguardo stagionale:
“Noi dobbiamo sapere che il bene comune è il Napoli e cercare di centrare questa qualificazione Champions. Sapete benissimo che ne parlano anche i top club: è troppo importante la Champions. Figuratevi per noi quanto diventa importante”.
Il Napoli porta a casa una vittoria pesante e continua la propria corsa europea, tra emergenze, rientri e un gruppo chiamato a restare compatto fino all’ultima giornata.
