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Napoli–Eintracht, Conte: “Siamo primi tra mille difficoltà. Onore a questi ragazzi”, e Politano carica

Napoli–Eintracht, Conte: “Siamo primi tra mille difficoltà. Onore a questi ragazzi”, e Politano carica.

Alla vigilia della sfida di Champions League tra Napoli ed Eintracht Francoforte, Antonio Conte e Matteo Politano si sono presentati in conferenza stampa per rispondere alle domande dei giornalisti. Un appuntamento che ha messo in luce, ancora una volta, il pragmatismo del tecnico salentino e la consapevolezza di un gruppo che, nonostante le difficoltà, resta in cima alla classifica in Italia e vuole rilanciarsi anche in Europa.

Il primo a parlare è stato Matteo Politano, simbolo di continuità e spirito di sacrificio in questo avvio di stagione.
Sulla preparazione della partita, l’esterno d’attacco è stato chiaro:

“Ancora la dobbiamo preparare, ieri abbiamo fatto scarico e oggi pomeriggio andremo al campo per prepararla al meglio. Come ho sempre detto e dimostrato, cerco di dare il massimo in campo, poi magari ci sono partite in cui riesco di più e altre di meno, soprattutto quando giochiamo ogni tre giorni. Ma io e tutta la squadra cerchiamo sempre di onorare la maglia che portiamo e l’anno scorso ne è stato l’emblema.”

Un riferimento inevitabile al K.O. di Eindhoven contro il PSV, che il numero 21 non vuole dimenticare:

“È sempre bene portarselo dentro, abbiamo preso una brutta batosta e ogni tanto bisogna ricordarselo. In Champions, se non vai forte come gli altri, rischi brutte figure. Siamo stati bravi a reagire con l’Inter, con il Lecce e anche sabato, ma bisogna andare forti al 100%.”

Sul piano personale, Politano non nasconde:

“Vorrei fare più gol e assist, cercherò di migliorare anche io. Al momento non stanno arrivando però, devo pensare alla squadra e mettermi a disposizione di quello che dice il mister.”

Guardando all’avversario di domani, l’Eintracht Francoforte:

“Ne hanno presi cinque in due partite, ma ne hanno anche fatti cinque al Galatasaray. È una squadra che gioca a viso aperto, lo dicono i numeri. Noi dobbiamo cercare di fare più gol possibili, ma l’importante è portare a casa i tre punti.”

Sulla fatica e la gestione delle energie, nessuna scusa:

“Giocare fa sempre piacere. Ringrazio il mister per la fiducia. Cerco di recuperare le energie facendo una vita sana: giocare titolare nel Napoli non è mai un peso.”

Quando prende la parola Antonio Conte, il tono cambia. Diretto, tagliente, ma anche protettivo verso il gruppo.

“Nel calcio moderno, non c’è solo una fase, si attacca in undici e si difende in undici. Intanto qualcuno deve aver segnato, perché siamo primi in classifica… Prima si diceva che non eravamo solidi in difesa, ora abbiamo fatto due clean sheet e parliamo dell’attacco. State sempre a cercare il bicchiere mezzo vuoto.”

Il tecnico difende a spada tratta il suo Napoli, sottolineando i problemi affrontati:

“Abbiamo avuto e continuiamo ad avere difficoltà, tra infortuni e inserimenti dei nuovi. Lukaku, De Bruyne, Rrahmani, Lobotka… tutti fuori a lungo. Poi vado a vedere la classifica e chi trovo primo? Il Napoli. In tre mesi solo critiche, dopo un pompaggio assurdo delle aspettative. Facciamo i seri, per favore.”

Sul match con l’Eintracht, Conte resta concentrato:

“Abbiamo trovato un’alternativa importante, come Neres davanti contro l’Inter. Domani c’è una partita che vincendo possiamo rimettere a posto la classifica in Champions. Ma affrontiamo tutti avversari forti, dentro tante difficoltà. Mi sento in dovere di difendere assolutamente questa squadra.”

Poi il messaggio ai tifosi, forte e chiaro:

“Il popolo napoletano deve rimanere compatto con la squadra. Ci sono voci messe in giro per creare aspettative o distruggere. Non fatevi prendere in giro. Ascoltate calciatori e allenatore, le uniche persone che vogliono bene al Napoli. Questa squadra dà fastidio, e si vede. Ma noi dobbiamo restare uniti.”

Spazio anche a considerazioni sul calcio europeo:

“Non penso che il campionato italiano sia dietro la Bundesliga. Il livello è simile. C’è stress psico-fisico per chi gioca ogni tre giorni, perché tante volte non hai la possibilità di fare rotazioni perchè ci sono partite importanti che devi affrontare, a volte con più giocatori che nella tua testa sono titolari e fare meno rotazioni. In questo momento, fuori portata è la Premier League, per la crescita incredibile che hanno avuto, qualcosa di incredibile. Alla Germania possiamo invidiare il fatto che fanno meno partite in campionato, anche perchè dopo Natale hanno un periodo di pausa in cui si riprendono, cose che noi non abbiamo.”

Sul fronte degli infortuni, qualche aggiornamento:

“Lobotka si è allenato e sarà a disposizione. Rrahmani pure. Gilmour? Ieri c’è stato allenamento defaticante, non si tratta di problemi muscolari, ma di infiammazioni a livello pubalgico e adduttori. Saranno fatte le corrette valutazioni e se sarà a disposione è un bene altrimenti come sempre dovremmo trovare la soluzione ma non ci piangiamo addosso.”

E infine una chiosa sugli arbitraggi, in pieno stile Conte:

“Non voglio parlarne, ma bisogna fare attenzione. Appena qualcuno solleva un problema, li mandiamo in confusione. Lasciamoli lavorare sereni, sperando che ci sia equilibrio e attenzione. Il VAR non deve essere un obbligo di cambiare idea, ho visto che in alcune situazioni in cui gli arbitri avevano visto la situazione giusta, facciamo attenzione cercando di essere quanto più collaborativi ma nella maniera giusta, non come ho visto in passato.”

Conte chiude la conferenza con la solita convinzione:

“Abbiamo affrontato lo Sporting senza la difesa titolare, con cinque defezioni, eppure abbiamo vinto. Domani sarà un’altra battaglia, ma l’importante è restare compatti. Questa è la strada.”

Un Napoli ferito, ma vivo. E, come ha detto Politano, “pronto ad andare forte al 100%”.