Il Napoli di Allegri cade all’esordio casalingo: Douvikas e Baturina regalano tre punti al Como, inutile il gol di Højlund. Gli azzurri pagano due errori difensivi e una prestazione troppo lenta e poco incisiva.

Napoli-Como, primo tempo complicato per gli azzurri di Massimiliano Allegri, che vanno all’intervallo sotto 2-1. Il Como approccia meglio la gara, gioca con personalità e mette più volte in difficoltà la difesa partenopea.
Nei primi 15 minuti il Napoli produce poco, affidandosi soprattutto alla fase difensiva. L’unico squillo arriva con Olivera, che conclude dall’interno dell’area senza trovare fortuna. Il Como, invece, cresce con il giropalla e trova il vantaggio poco dopo il quarto d’ora: Diao supera Olivera e serve al centro Baturina, libero di controllare e battere Meret.
Gli azzurri reagiscono e alla mezz’ora trovano il pareggio con una giocata di qualità di Rasmus Højlund. L’attaccante riceve al limite, si sposta il pallone sul sinistro e calcia trovando l’angolino basso alla sinistra di Butez.
Il Como però non accusa il colpo e torna subito avanti. Grave l’errore di Anguissa, troppo lento nello scarico verso Rrahmani: il rimpallo favorisce Douvikas, che a centro area controlla e batte nuovamente Meret.
Nel finale è ancora il Como a sfiorare il gol. Da Cunha, con un colpo di testa, costringe Meret a un grande intervento; sul successivo calcio d’angolo il portiere azzurro è nuovamente decisivo.
Napoli troppo molle e poco incisivo, soprattutto sui palloni alti e nelle situazioni difensive. Il Como, invece, merita il vantaggio dopo un primo tempo giocato con maggiore personalità. Agli azzurri servirà una reazione netta nella ripresa.
Il Napoli torna in campo nella ripresa ancora troppo fragile e incapace di arginare il possesso palla del Como. Al 55′ Allegri prova a cambiare la partita con una tripla sostituzione: dentro De Bruyne, Spinazzola e Alisson, fuori uno spento McTominay, Olivera, accompagnato dai fischi del Maradona dopo una prestazione insufficiente, e Noa Lang.
La squadra cambia immediatamente faccia. Il Como arretra e per diversi minuti resta schiacciato nella propria metà campo. Il Napoli, però, non riesce a trasformare il dominio territoriale in vere occasioni da gol. L’unico squillo arriva con un inserimento di De Bruyne, che per poco non riesce ad anticipare Butez.
Con il passare dei minuti il copione non cambia: azzurri costantemente nella metà campo del Como, ma troppo lenti nell’ultimo passaggio e poco incisivi negli ultimi metri.
Solo una vera occasione. Lobotka si inserisce sulla destra e mette una bella palla al centro, dove si avventa De Bruyne. Il belga viene però anticipato da Smolcic e i due restano a terra dopo uno scontro alla testa. Allegri prova allora le ultime mosse: fuori Højlund e Anguissa, dentro Neres e Lucca.
Napoli-Como, nel finale arriva anche la beffa
Il tempo scorre e il Napoli continua a fare pressione, ma il Como resiste con ordine. Gli azzurri non riescono a trovare il colpo decisivo e la partita si avvia verso il fischio finale.
L’ultima emozione arriva praticamente allo scadere: Lobotka trova il gol a due minuti dalla fine del recupero, ma la rete viene annullata per fuorigioco di Lucca a inizio azione.
Finisce così Napoli-Como 1-2. Una sconfitta che lascia parecchi interrogativi alla squadra di Allegri.
Il Napoli paga soprattutto due errori individuali pesantissimi, quelli che hanno permesso al Como di segnare due gol e costruire una vittoria che, per quanto visto nell’arco dei 90 minuti, gli azzurri hanno sostanzialmente regalato.
Allegri stecca l’esordio al Maradona
Esordio casalingo amaro per Massimiliano Allegri, che come lo scorso anno perde la prima partita interna. Il Napoli non convince: poche idee, ritmo troppo basso e troppi errori individuali.
Il Como di Fabregas, invece, conferma di essere una squadra da prendere sul serio. Dopo la qualificazione in Champions League della scorsa stagione, i lariani ripartono con una vittoria pesantissima proprio contro una diretta concorrente, espugnando il Maradona.

Fotografo e videografo, giornalista pubblicista, ha collaborato alla realizzazione di alcuni servizi di inchiesta per il programma televisivo “Le Iene”, ha condotto la trasmissione televisiva “Zona Napoli” in diretta su “Stereo 5 tv” ed è opinionista per vari programmi televisivi e radiofonici.
