Genoa-Napoli, 0-2 Allegri: «I ragazzi sono stati bravi. Ma possiamo fare ancora meglio»

È un Massimiliano Allegri soddisfatto, ma già proiettato sul lavoro da fare, quello che si presenta nel post-partita di Genoa-Napoli. Il tecnico azzurro promuove la prestazione della squadra nella prima uscita di campionato, pur sottolineando le difficoltà incontrate soprattutto nei primi venticinque-trenta minuti. Una gara che, secondo Allegri, ha offerto indicazioni importanti anche in vista dell’imminente impegno europeo.
Mister, ieri aveva parlato della curiosità di conoscere meglio la squadra. Questa prima partita ha soddisfatto quella curiosità?
«Sono curioso perché conosco la squadra da un mese, un mese e mezzo. Anche nelle sostituzioni non conosci ancora perfettamente i giocatori e quello che possono fare quando entrano. Sono giocatori che da subito possono fare meglio di altri, quindi all’inizio sei un po’ nell’indecisione sulle soluzioni da adottare. Poi sono stati veramente bravi».
Il Genoa vi ha creato qualche difficoltà soprattutto nella prima parte della gara.
«La partita è stata complicata perché per più di venti minuti, venticinque-trenta, il Genoa ha fatto una buona partita. Noi avevamo uno sbalzo tecnico nelle fasi di uscita e lì ci hanno creato qualche difficoltà. Poi, più andava avanti la partita, più veniva dalla nostra parte».
Tra dieci-quindici giorni inizierà anche la Champions League. Quanto è importante arrivarci con tutti i giocatori in condizione?
«Fisicamente abbiamo giocatori che hanno bisogno ancora di un po’ di tempo per andare in una buona condizione. Quando inizierà la Champions dobbiamo fare in modo che tutti siano pronti, perché si giocherà ogni tre giorni e ci sarà bisogno di tutti. Come sempre, i cambi diventano determinanti all’interno delle partite, sia quando sei in vantaggio sia quando devi vincere».
La prima mezz’ora è stata difficile, ma al di là dell’errore di Meret il Genoa non ha praticamente creato occasioni. È un buon segnale, considerando che era la prima partita di campionato?
«Sicuramente. Magari la partita ti portava a vedere situazioni un pochino più pericolose di quello che in realtà sono state. La prima partita comunque non hai le gambe che avrai tra un mese e mezzo. Credo che nelle prime partite bisogna giocare in modo ordinato e sbagliare il meno possibile, per portarle a casa».
Dal punto di vista difensivo c’è qualcosa da migliorare?
«La squadra ha difeso meglio, però credo che dobbiamo fare ancora meglio quando usciamo dall’area. Ogni tanto gli avversari riescono a passare dentro e invece dobbiamo essere più bravi a non farli passare».
De Bruyne, McTominay, Anguissa e Lobotka possono giocare insieme? «Tanto tu sei bravo a mettere insieme tutti quelli che giocano bene!».
Allegri sorride e scherza sulla possibile soluzione tattica: «A parte gli scherzi, sono molto contento perché Kevin De Bruyne è un ragazzo straordinario e un giocatore che fa veramente delle cose diverse».
E proprio sul belga arriva uno dei passaggi più significativi della conferenza: «Fa delle cose che gli altri non vedono. Solo per la cattiveria con cui ha attaccato la porta nel momento del gol. Senza togliere niente a tutti i ragazzi che hanno fatto veramente una bella partita, lui è un giocatore che vede cose che gli altri non vedono. Ma è normale».
Il Genoa ha protestato per una presunta spinta di De Bruyne nell’azione del gol. Come l’ha vista dalla panchina?
Allegri risponde con una battuta: «Dalla panchina? Laggiù? Neanche quando avevo quindici anni ci vedevo dieci su dieci. È difficile, quindi non l’ho vista».
Questa squadra può diventare anche una squadra di palleggio, considerando le caratteristiche dei suoi giocatori?
«Ce l’ha nel DNA la possibilità di palleggiare. È normale che, essendo solamente all’inizio, ogni tanto imbuchiamo troppo presto senza avere la pazienza di allargare il gioco da una parte all’altra e trovare il momento giusto per andare dentro».
Allegri individua però anche un aspetto da correggere: «Poi alla fine abbiamo fatto il contrario: quando bisogna fare possesso nella metà campo avversaria, sul due a zero facciamo possesso vicino alla nostra area. Quindi queste due cose vanno un po’ invertite».
La prima uscita stagionale lascia dunque ad Allegri indicazioni positive, ma anche diversi margini di crescita. Il tecnico azzurro guarda già avanti: la squadra dovrà trovare progressivamente condizione, automatismi e continuità, soprattutto in vista di un calendario che presto porterà il Napoli a confrontarsi anche con la Champions League.
