Napoli–Chelsea 2-3, Conte orgoglioso ma amareggiato: “Loro più cinici, ma abbiamo giocato alla pari”.
Il Napoli saluta la Champions League dopo una partita intensa, aperta e giocata a viso aperto contro un Chelsea di grandissima qualità. Al Maradona finisce 2-3 per i Blues, un risultato che pesa ma che non cancella la prestazione degli azzurri, capaci di tenere testa a un top club europeo nonostante un’emergenza senza precedenti.
Nel post partita, Antonio Conte analizza la gara con lucidità, mescolando orgoglio e rammarico.
Conte: “La differenza l’hanno fatta le conclusioni e la qualità”
Secondo l’allenatore azzurro, l’ago della bilancia è stato chiaro:
“La differenza l’hanno fatta le conclusioni. Loro sono stati molto più cinici e più precisi. Penso che João Pedro abbia fatto la differenza oggi, un calciatore veramente importante per il Chelsea”.
Conte però rivendica con forza la prestazione del Napoli:
“C’è grande orgoglio, grande soddisfazione perché nonostante più di mezza squadra fuori abbiamo giocato, se non alla pari, anche meglio del Chelsea. Dispiace perché il grande rammarico resta Copenhagen, lì abbiamo buttato una partita vinta che poi ci ha condannato a doverci giocare tutto contro un top club”.
Il tecnico ricorda il valore dell’avversario:
“Non dimentichiamo che il Chelsea ha vinto il Mondiale per Club, ha giocatori straordinari in campo, in panchina e in tribuna”.
“Abbiamo ribattuto colpo su colpo, meritavamo i playoff”
Conte sottolinea lo spirito della squadra:
“Sono orgoglioso della prova dei ragazzi. Abbiamo ribattuto colpo su colpo, giocando alla pari, cercando di pressare e creare occasioni. Secondo me meritavamo di andare ai playoff”.
João Pedro decisivo: “Quando tirano, fanno male”
Sulla qualità dei Blues negli ultimi metri, Conte è netto:
“Loro nell’ultimo terzo di campo sono stati molto più bravi. Non è che abbiano avuto tantissime occasioni, ma quando tirano fanno male”.
E sulla difficoltà di trovare certi giocatori:
“Quello che fa João Pedro è difficile da trovare, soprattutto in Italia. Due strappi, due conclusioni: questa è la differenza”.
Il Napoli, invece, deve crescere:
“Noi tante volte siamo arrivati al cross, ma dobbiamo migliorare nella scelta finale. Il cross giusto, l’attacco alla porta, la conclusione, sono determinanti”.
Errori pagati a caro prezzo: “Quando sbagli, certi giocatori ti puniscono”
Sul secondo gol subito:
“È un peccato, perché sappiamo che qualche errore può capitare, ma poi trovi giocatori di altissimo livello che ti puniscono”.
Nonostante il risultato, Conte difende la gara:
“Abbiamo fatto una partita da Champions contro un’ottima squadra, mettendola in grande difficoltà”.
Ritmi europei e identità: “Non ci siamo snaturati”
Alla domanda sulla possibilità di reggere certi ritmi, Conte allarga il discorso:
“In Champions si gioca spesso a viso aperto: c’è più intensità, più duelli, più campo da difendere. In Italia c’è più tatticismo e trovi squadre molto chiuse”.
Ma la strada è tracciata:
“L’obiettivo è portare la squadra a giocare sempre a ritmi alti. Oggi non esiste mettersi davanti alla porta con il pullman”.
E ribadisce il concetto chiave:
“Anche oggi, con tredici assenti, non ci siamo snaturati. Siamo andati a giocarcela, abbiamo accettato l’uno contro uno. Questa mentalità ci ha portato a vincere la Supercoppa”.
Guardando avanti
Conte chiude con fiducia:
“Sono convinto che migliorando, e avendo più giocatori a disposizione, potremo crescere ancora di più in futuro”.
Il Napoli esce dalla Champions con una sconfitta che brucia, ma anche con la consapevolezza di aver tenuto testa ad una big europea. Tra orgoglio e rimpianti, resta una certezza: la strada scelta da Conte è quella giusta.
