Napoli-Cagliari 1-0: la decide Anguissa, il Maradona esplode all’ultimo respiro.
Napoli-Cagliari:Ci eravamo lasciti più o meno 3 mesi fa tra le mura amiche proprio contro i sardi, ed è contro gli uomini di Pisacane che gli azzurri ritornano a giocare al Maradona. Conte scegli la formazione che è scesa in campo contro il Sassuolo con un solo cambio, Olivera lascia il posto a Spinazzola.
Fin dai primi minuti è la squadra di casa a prendere in mano la partita: al 4’ Leonardo Spinazzola sfonda sulla fascia sinistra, si incunea nell’area e crossa sul lato opposto, dove Lorenzo Lucca per una questione di centimetri non riesce a impattare la sfera e a spedirla in porta.
Il copione è chiaro: il Napoli costruisce, fraseggia da una corsia all’altra e chiude il Cagliari nella propria metà campo, ma fatica a trovare il guizzo giusto negli ultimi sedici metri. Al 18’ è ancora la combinazione Spinazzola-Lucca a creare un brivido: l’esterno azzurro pennella un altro cross dalla sinistra, l’attaccante ci prova con una estirada volante, ma il pallone sfila sul fondo.
L’aspetto più impressionante della prima frazione è però la riaggressione immediata degli azzurri: ogni pallone perso viene subito recuperato, e il Cagliari non riesce a imbastire una manovra ragionata, soffocato dalla pressione partenopea.
Dopo la mezz’ora il Napoli allenta leggermente la morsa, concedendo qualche minuto di respiro agli ospiti. I rossoblù provano ad affacciarsi in avanti con un tiro velleitario da centrocampo di Esposito, una ripartenza di Obert contenuta agevolmente da Jesus in area, e un colpo di testa di Prati su assist di Palestra che termina di poco a lato. Sono segnali timidi, ma bastano per scuotere una partita fino a quel momento a senso unico.
Gli azzurri riprendono però subito a macinare gioco: al 43’ un bel fraseggio porta De Bruyne alla conclusione dal limite, tiro alto sopra la traversa. Al 44’ è invece McTominay a sfiorare il vantaggio: l’ex Manchester United si incunea dalla destra, dribbla il diretto avversario e calcia con potenza da posizione defilata, ma trova la pronta risposta di Caprile, che devia in angolo.
Il primo tempo si chiude così sullo 0-0, con il Napoli che ai punti avrebbe meritato ampiamente il vantaggio per intensità, qualità del gioco e numero di occasioni costruite. Al Cagliari, invece, il merito di aver retto l’urto e approfittato del calo di ritmo degli azzurri per rendersi almeno per qualche minuto pericoloso.
La ripresa inizia sulla stessa falsariga: dopo pochi secondi il Napoli crea subito pericolo, con Mina che devia in angolo. Al 47’ McTominay sfiora ancora il gol con un tiro improvviso dal limite che esce a fil di palo, con Caprile immobile.
Allo scoccare dell’ora di gioco è Spinazzola a illuminare ancora il Maradona: marcato da Luvumbo, lo salta con una serie di finte e calcia verso l’angolino basso, ma Caprile compie una parata prodigiosa. Sul successivo angolo Politano sfiora il gol, trovando solo l’esterno della rete.
Al 69’ Politano si mette in proprio: raccoglie un pallone respinto da Mina, dribbla e calcia a giro col sinistro, palla fuori di un soffio. Conte inserisce anche Ambrosino per Lucca e proprio da un’azione del giovane attaccante nasce un corner che infiamma di nuovo il pubblico. Poco dopo, al minuto 80, entrano anche Lang e Olivera per De Bruyne e Spinazzola.
Il Napoli continua a spingere e all’89’ va ancora vicino al gol con un colpo di testa di Anguissa su cross di Politano, palla fuori di poco.
Nei 5 minuti di recupero succede di tutto. Al 93’ McTominay spreca clamorosamente: Lobotka serve Lang che lo imbecca in area, ma lo scozzese calcia debolmente tra le braccia di Caprile. Pochi secondi più tardi, Politano mette l’ennesimo cross della sua serata, Anguissa è pronto a colpire di testa ma lo stesso McTominay prova una rovesciata avventata che gli toglie il pallone, facendo imbufalire il pubblico.
È il preludio al gol liberatorio: al 95’ Buongiorno si spinge in avanti e mette un cross rasoterra in area, dove trova Anguissa che tutto solo insacca con un preciso rasoterra di prima. Il Maradona esplode in un boato assordante: il Napoli vince all’ultimo respiro e porta a casa tre punti meritatissimi.
Il verdetto
Partita a senso unico: il Napoli domina dal primo all’ultimo minuto, creando un’infinità di occasioni, ma rischiando di chiudere con un pareggio beffardo. Alla fine ci pensa Anguissa a regalare la vittoria, premiando la perseveranza degli uomini di Conte e la spinta incessante di un pubblico che non ha mai smesso di crederci.

Fotografo e videografo, giornalista pubblicista, ha collaborato alla realizzazione di alcuni servizi di inchiesta per il programma televisivo “Le Iene”, ha condotto la trasmissione televisiva “Zona Napoli” in diretta su “Stereo 5 tv” ed è opinionista per vari programmi televisivi e radiofonici.
