Napoli-Atalanta 3-1: primo tempo perfetto e azzurri di nuovo in testa, doppietta di Neres e gol di Noa Lang per il rilancio azzurro.
Napoli-Atalanta: Un primo tempo di feroce intensità e qualità accompagna il Napoli negli spogliatoi con un meritato e netto 3-0. La squadra di casa scende in campo con un atteggiamento aggressivo, determinato, quasi affamato: sin dai primi minuti gli azzurri impongono ritmo, pressione e cattiveria agonistica, lasciando pochissimo spazio alla manovra dell’Atalanta di Palladino. Ogni tentativo di costruzione nerazzurro viene immediatamente soffocato dal pressing alto del Napoli, che costringe gli avversari all’errore e li obbliga a giocare sotto costante stress.
Il primo squillo al 4’: Neres accende la miccia
Il primo vero segnale dell’inerzia del match arriva già al minuto 4. Neres, tra i più vivaci, supera con un guizzo Ahanor e mette un rasoterra velenoso sul primo palo. Di Lorenzo anticipa tutti e gira verso la porta, ma la conclusione manca di forza e scivola sul fondo. È comunque un campanello d’allarme per gli ospiti: il Napoli c’è, è presente, ed è affamato.
Napoli padrone del campo
Gli azzurri continuano a controllare ogni fase del gioco. Hojlund partecipa con personalità alla manovra offensiva, smistando palloni su tutto il fronte d’attacco e dando l’impressione che la squadra voglia ragionare su ogni possesso, costruendo occasione dopo occasione. Carnesecchi, in questa fase, osserva più che intervenire, mentre Milinković-Savić dall’altra parte è praticamente inoperoso.
17’: Neres firma l’1-0
Il vantaggio arriva al 17’, e nasce ancora una volta dai piedi di un ispiratissimo Hojlund. Il danese serve una splendida palla filtrante, l’ennesima del suo avvio di gara, che taglia in due la difesa atalantina e manda Neres in campo aperto. Ahanor non riesce a contenerlo: il numero 7 azzurro entra in area, protegge palla con forza e freddezza, e infila Carnesecchi con un sinistro morbido e preciso. È il meritato 1-0.
La timida reazione dell’Atalanta
La risposta dei nerazzurri si limita a un lungo possesso palla, sterile e mai veramente pericoloso. Il Napoli controlla senza affanni e Milinković-Savić non viene mai chiamato in causa. L’Atalanta ci prova, ma manca di incisività negli ultimi metri.
32’: il primo sussulto atalantino
Solo al 32’ gli ospiti costruiscono la prima occasione degna di nota. Dopo un buon giro palla, la sfera arriva a De Ketelaere che, spalle alla porta, si gira sulla destra e calcia. La conclusione però si alza sopra la traversa, lasciando invariato il punteggio.
38’: raddoppia il Napoli
Il Napoli non arretra e al 38’ colpisce ancora. Carnesecchi rilancia su Ederson, ma Buongiorno svetta a centrocampo e vince il duello, indirizzando di testa il pallone verso Scott McTominay. Lo scozzese, senza pensarci due volte, serve immediatamente Neres, tenuto in gioco da Ahanor sul lato basso. Il brasiliano calcia di sinistro dall’interno dell’area e trafigge ancora l’incolpevole Carnesecchi: è 2-0 e lo stadio esplode.
45’: Noa Lang cala il tris
Il Napoli, carico a molla, non si accontenta. Al minuto 45 arriva anche il 3-0. Hojlund lavora un’ottima palla al limite dell’area, poi scarica per il taglio di Di Lorenzo. Il capitano finta su Ahanor rientrando sul sinistro e pennella un cross morbido in area. Hojlund è stretto nella marcatura, ma alle sue spalle sbuca Noa Lang che anticipa tutti e insacca il terzo gol. Gli azzurri vanno al riposo con un vantaggio largo e meritato.
La ripresa si apre con lo stesso copione dei primi 45 minuti: un Napoli aggressivo, affamato, subito alla ricerca del gol che potrebbe chiudere del tutto la partita. Dopo pochi secondi gli azzurri costruiscono una clamorosa occasione: serie di rimpalli e confusione nell’area atalantina, il pallone carambola sui piedi di Hojlund che scarica un destro potente da distanza ravvicinata. Questa volta però Carnesecchi si supera e devia in calcio d’angolo, evitando il 4-0.
Dalla bandierina nasce un’altra situazione pericolosissima: mischia furibonda a un metro dalla linea di porta, una selva di gambe e maglie nerazzurre a protezione dell’estremo difensore. Sembra il preludio al quarto gol azzurro, ma la retroguardia di Palladino riesce a spazzare via in extremis.
52’: Scamacca accorcia e riapre la gara
Il tempo per l’Atalanta di riordinare le idee e, quasi a sorpresa, arriva il gol che riapre il match. Al 52’ Bellanova trova un cross teso e preciso dalla destra; Scamacca, entrato da pochi minuti, arretra di un passo all’interno dell’area e colpisce al volo di destro. La palla si infila alle spalle di Milinković-Savić: 3-1 e partita nuovamente viva.
Atalanta in crescita: occasioni in serie
La rete galvanizza i nerazzurri, che dal 65’ in avanti vivono la loro miglior fase. De Ketelaere, molto più coinvolto grazie alla presenza di Scamacca, punta Noa Lang sul versante destro, rientra sul sinistro e lascia partire un tiro a giro che sfiora l’incrocio, facendo trattenere il fiato al Maradona.
Passa un altro minuto e Scamacca, ancora lui, riceve al limite dell’area in posizione centrale: destro angolato e potente verso l’angolino basso, ma Milinković-Savić risponde da campione e devia in angolo con un intervento prodigioso.
Conte corre ai ripari
Il Napoli cala vistosamente, e Antonio Conte interviene subito per ridare equilibrio ai suoi. Prima inserisce Jesus al posto di un Rrahmani in evidente difficoltà contro Scamacca, poi effettua una tripla sostituzione: dentro Elmas, Politano e Mazzocchi per Lang, Neres e Gutierrez. L’obiettivo è chiaro: rimettere energie e copertura sulle fasce, gestire il ritmo e contenere l’ondata nerazzurra.
Brivido finale all’88’
Nonostante il pressing sempre più insistito dell’Atalanta, il Napoli regge. Ma all’88’ arriva l’occasione più grande del secondo tempo per gli ospiti: Samardzic, entrato da poco, pennella un cross perfetto sulla testa di Scamacca. L’attaccante anticipa Buongiorno e gira verso il secondo palo. Milinković è immobile, battuto, ma la palla sfila a lato di pochissimo. L’intero stadio resta col fiato sospeso.
Finale: il Napoli resiste e porta a casa tre punti pesantissimi
Dopo cinque minuti di recupero in cui i due portieri restano sostanzialmente inoperosi, Di Bello fischia la fine delle ostilità: il Napoli vince 3-1 e ritrova non solo il risultato, ma anche carattere e compattezza.
Una risposta forte dopo giorni difficili
La squadra di Conte reagisce nel migliore dei modi alla brutta aria che si respirava dopo il passo falso con il Bologna e soprattutto dopo le dichiarazioni del tecnico nel post-gara. Le risposte più convincenti arrivano dai nuovi innesti, protagonisti di un primo tempo travolgente. Nella ripresa, con un inevitabile calo fisico, l’inerzia passa più dalle parti dell’Atalanta, ma gli azzurri sono comunque bravi a reggere gli urti e a contenere ogni assalto nerazzurro.
Un successo che rilancia i campioni d’Italia e li riporta, almeno per una notte, in vetta alla classifica. Il Maradona può tornare a sorridere.

Fotografo e videografo, giornalista pubblicista, ha collaborato alla realizzazione di alcuni servizi di inchiesta per il programma televisivo “Le Iene”, ha condotto la trasmissione televisiva “Zona Napoli” in diretta su “Stereo 5 tv” ed è opinionista per vari programmi televisivi e radiofonici.
