Home Calcio Napoli Le pagelle di Verona-Napoli 1-2 vittoria fondamentale ma quanta fatica.

Le pagelle di Verona-Napoli 1-2 vittoria fondamentale ma quanta fatica.

Foto SSC Napoli

Contro un Verona veramente scarso ma gagliardo il Napoli parte col botto per poi impantanarsi, Lukaku salva tutti allo scadere.

Meret 6 – Praticamente inoperoso si limita a gestire qualche pallone con i piedi, incolpevole sul gol subito su tiro deviato.

Buongiorno 6 – Attento in marcatura alta e preventiva, non ancora straripante.

Jesus 6 – Si adopera per mantenere la linea difensiva alta e coesa contro un attacco avversario poco consistente.

Beukema 6  Partita serena potrebbe sganciarsi maggiormente in fase di appoggio alla manovra, dialoga poco con i colleghi di fascia.

Politano 5 – Difficilmente riesce a saltare l’uomo sulla fascia, sempre attivo nella doppia fase, per lui solo qualche cross. Dal 77′ Mazzocchi 6 – Prova almeno a spingere sulla fascia.

Spinazzola 5  Conferma il momento di forma poco brillante con una gara anonima dove non riesce ad incidere offensivamente. Dal 52′ Gutierrez 6,5 – Costretto maggiormente alla fase difensiva vira poi sull’out destro.

Lobotka 6 – Solita gara ordinata ma compassata contro una mediana avversaria folta ma poco tecnica e aggressiva. Dal 73′ Gilmour 6,5 – Riesce almeno a rendere il gioco più verticale.

Elmas 6,5  Altra gara da centrocampista puro dove riesce a trovare la conclusione a rete.

Santos 5,5 – I veronesi difendono bassi e raddoppiano così non trova lo spazio per strappare con i suoi allunghi e dribbling. Dal 73′ Lukaku 7 – Manca ancora la forza dei tempi migliori ma riesce a trovare la zampata della vittoria allo scadere.

Vergara 6 – Uno dei pochi che riesce a cambiare passo con i suoi controlli orientati, manca il passaggio filtrante giusto. Dal 77′ Giovane 6,5 – trova una buona conclusione e l’assist del gol vittoria.

Hojlund 7 – Catalizza sempre la manovra offensiva e trova subito il gol con un colpo di tasta all’incrocio.

Conte 5,5 – Squadra lenta e gioco soporifero non riesce a trovare alternative al gioco diretto sulla prima punta per attaccare un avversario molto scarso, Tardivo l’impiego di Gilmour, il suo pupillo Lukaku toglie le castagne dal fuoco.