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Il Napoli di Conte vince al “Via del Mare”: decisivo un colpo di testa di Anguissa, Milinković para un rigore a Camarda, gli azzurri primi in solitaria

Il Napoli vince al “Via del Mare”: decisivo un colpo di testa di Anguissa. Milinković para un rigore a Camarda. Gli azzurri primi in solitaria in attesa della Roma.

Lecce-Napoli: Avvio di gara tutt’altro che esaltante al “Via del Mare”, dove i primi dieci minuti scorrono nella più totale monotonia. Il Napoli tiene il pallone, muovendolo orizzontalmente alla ricerca di varchi, ma senza riuscire a costruire occasioni concrete. Il Lecce, dal canto suo, si mostra ordinato e guardingo, con marcature a uomo che chiudono ogni spazio utile alla manovra azzurra.

La noia si interrompe al minuto 12, quando gli uomini di Conte decidono di alzare il ritmo. Un passaggio alto e filtrante pesca Di Lorenzo in area: il capitano, di testa, scarica centralmente dove la palla, respinta dalla difesa, arriva al limite a Gilmour. Lo scozzese calcia di prima intenzione con il destro, trovando l’angolino basso alla destra di Falcone, ma una deviazione provvidenziale di un difensore giallorosso manda la sfera in angolo.

L’episodio accende il Napoli, che inizia a giocare con maggiore velocità e intensità. Al 18’ Politano, partendo dalla sua solita mattonella, si accentra palla al piede e penetra in area: il suo sinistro a giro sembra ben indirizzato, ma anche in questa circostanza la palla viene sporcata, stavolta da Lucca, finendo nuovamente in corner.

Dopo questa doppia occasione, gli azzurri tirano un po’ il fiato e il Lecce ne approfitta per alzare il baricentro. Al 25’ arriva il primo squillo dei salentini: Olivera commette fallo su Coulibaly, che riesce comunque a servire Pierotti. L’argentino mette un cross rasoterra verso il limite dove Berisha, in corsa, calcia di destro ma spedisce il pallone di poco a lato del palo destro di Milinković. A gioco fermo, l’arbitro Collu ammonisce Olivera per il fallo iniziale.

Alla mezz’ora il Napoli torna a farsi vivo, stavolta sulla corsia sinistra. Lang innesca Olivera, che arriva sul fondo e serve una palla tesa a centro area. Falcone respinge lateralmente proprio verso Politano, che di sinistro calcia di prima ma manda alto, sprecando una ghiotta occasione per l’1-0.

Cinque minuti più tardi, altra opportunità per la squadra di Conte: Lang viene atterrato da Danilo Veiga subito dopo aver appoggiato per Gilmour. Il centrocampista scozzese di prima serve Olivera, che entra in area ma perde un attimo prezioso nel controllo. Il suo sinistro, comunque, passa tra le gambe di Falcone ma viene salvato sulla linea da Gaspar. Veiga, graziato, evita il cartellino giallo.

Si chiude così un primo tempo senza reti ma non privo di spunti. Il Napoli alterna momenti di gioco compassato a improvvise accelerazioni, senza però concretizzare la superiorità tecnica. Il Lecce, disciplinato e compatto, concede poco e controlla con intelligenza, mantenendo il punteggio sullo 0-0 all’intervallo.

Lecce–Napoli 0-0: primo tempo di studio e fiammate, ma il gol non arriva.

La ripresa parte con un Lecce più intraprendente, ma è ancora il Napoli a creare la prima vera occasione. Un filtrante di Gilmour pesca Lucca, anticipato da Falcone in uscita: la palla finisce a Politano, che calcia di prima, ma la difesa rientra e chiude. Sulla respinta Elmas tenta il tiro, murato; azione fermata per un fallo di Lucca.

Al 50’, Lang è costretto al cambio per un colpo alla coscia: dentro David Neres.

Un minuto dopo, episodio da moviola: in area partenopea la palla tocca il braccio di Juan Jesus. Dopo un lungo controllo VAR, Collu assegna un rigore molto dubbio. Dal dischetto Camarda calcia alla destra di Milinković, che si distende e para, tenendo il Napoli in partita.

Al 60’, Conte cambia volto al match: fuori Lucca, Olivera e Politano, dentro McTominay, Spinazzola e Højlund.

Al 69’, la svolta: punizione dal lato destro, Neres crossa col mancino e André-Frank Zambo Anguissa svetta più in alto di tutti, girando di testa sul secondo palo. Falcone immobile, Napoli avanti 0-1.

Poco dopo ci prova Elmas con un sinistro da fuori, palla fuori di poco. Da quel momento, il Napoli abbassa i ritmi e lascia il pallone al Lecce, che però gira intorno all’area senza creare reali pericoli.

Nel finale, Conte inserisce Gutiérrez per gestire il vantaggio e coprire su un Olivera stremato e ammonito.
Nei 7 minuti di recupero, il Napoli controlla con esperienza e porta a casa una vittoria di carattere, fondamentale per morale e classifica.


Il commento: vittoria di corto muso ma dal grande valore

Il Napoli torna al successo in trasferta dopo quattro sconfitte consecutive tra campionato e Champions League.
Una prestazione non scintillante, ma solida e matura, quella della squadra di Conte, che trova nel colpo di testa di Anguissa il simbolo di una serata di riscatto.

Il Lecce esce a testa alta, paga un rigore fallito e qualche imprecisione sotto porta, ma conferma la propria solidità tattica.
Con questa vittoria, il Napoli si rilancia in classifica e per una notte si gode la vetta solitaria, in attesa del match della Roma.