Gli azzurri si portano sul 2-0 con McTominay, subiscono la rimonta della Roma, poi tornano avanti con una prodezza dello scozzese. Nel finale arriva il pareggio di Balerdi tra le proteste per un episodio che fa infuriare Allegri, espulso.
La sfida tra Napoli e Roma comincia nel segno dell’equilibrio, con le due squadre impegnate a studiarsi e a far girare il pallone. Al quarto minuto arriva già il primo cartellino giallo per R. Marin, mentre sugli spalti il pubblico manifesta il proprio dissenso nei confronti del presidente Aurelio De Laurentiis.
Al 13’ gli azzurri costruiscono la prima grande occasione della partita: Di Lorenzo, servito in area, mette un pallone perfetto per Lang, appostato a pochi passi dalla porta. Rensch interviene provvidenzialmente e salva la Roma, mentre la successiva deviazione involontaria di Hojlund termina fuori. Il Napoli cresce e il Maradona comincia a spingere con maggiore intensità.
Al 19’ una buona combinazione tra Lang e Hojlund libera il danese al tiro dal limite, ma la conclusione è debole e fuori misura. Due minuti più tardi risponde la Roma: Cristante controlla al limite e calcia verso il palo di Meret, sfiorando il bersaglio. Al 24’ gli ospiti hanno un’occasione ancora più clamorosa. Soulé serve Malen dopo una scivolata di Marin, ma l’attaccante giallorosso si fa ipnotizzare da Meret, bravo a respingere con il piede. Nell’azione precedente, il Napoli aveva protestato per un presunto fallo di Ndicka su Hojlund non sanzionato dall’arbitro.
Anguissa fa esplodere il Maradona.
Poco prima della mezz’ora, però, sono gli azzurri a sbloccare il risultato. De Bruyne conquista una punizione, sulla quale il Napoli protesta per la mancata ammonizione di Cristante. Il pallone arriva in area e, dopo un contrasto con Badiashile, resta vagante: Anguissa è il più rapido di tutti e con una spettacolare rovesciata batte Gollini, facendo esplodere il Maradona. È l’1-0 Napoli.
La squadra di casa continua a spingere. Al 35’ Lang pesca De Bruyne con un bel lancio in profondità, ma Gollini anticipa il belga in uscita. Cinque minuti più tardi è Hojlund a divorarsi il raddoppio: sul cross di Politano, Ndicka perde completamente la marcatura, ma il centravanti danese, da posizione favorevolissima, non riesce a inquadrare la porta.
Nel finale di primo tempo il Napoli spreca un’altra occasione gigantesca. Hojlund parte in contropiede dalla metà campo, supera gli avversari in velocità e serve Olivera, che da pochi passi calcia male, permettendo a Gollini di salvare sulla linea. La legge non scritta del calcio rischia di punire immediatamente gli azzurri: sul ribaltamento di fronte, Cristante colpisce di testa e batte Meret, ma il pallone si stampa sul palo.
Dopo un primo tempo ricco di occasioni e colpi di scena, il Napoli va negli spogliatoi in vantaggio per 1-0 grazie alla prodezza di Anguissa. Il risultato sorride agli azzurri, ma le tante opportunità sprecate tengono la partita apertissima: nella ripresa serviranno maggiore concretezza e attenzione per difendere il vantaggio contro una Roma tutt’altro che arrendevole.
Il Napoli torna in campo con il piede sull’acceleratore e al terzo minuto della ripresa trova subito il raddoppio. Politano disegna un cross perfetto e McTominay si avventa sul pallone, colpendo di testa e battendo Gollini. Il portiere prova a intervenire, ma la sfera ha già superato la linea: è 2-0. Poco dopo, Badiashile è costretto a lasciare il campo per un problema all’inguine, sostituito da Beukema.
Al 57’ il Napoli ha l’occasione per chiudere definitivamente la partita. Di Lorenzo serve Politano, approfittando anche della scivolata di Wesley, ma l’esterno azzurro, solo davanti a Gollini, si lascia ipnotizzare e calcia addosso al portiere. Gli uomini di Allegri scelgono quindi una gestione più prudente, puntando sulle ripartenze e costringendo la Roma a ricorrere spesso al fallo, con Hermoso che finisce sul taccuino dell’arbitro.
Al 66’ Politano deve arrendersi ai crampi e lascia il posto a Giovane. Quattro minuti più tardi, però, la Roma riapre la partita: Soulé controlla fuori area e lascia partire un sinistro a giro che si infila nell’angolino basso alla destra di Meret. Un colpo che restituisce fiducia ai giallorossi e riaccende la sfida.
Al 74’ arriva il pareggio, sugli sviluppi di un calcio d’angolo che il Napoli contesta per un precedente fallo evidente su Di Lorenzo. Dopo una prima battuta e una nuova deviazione, Balerdi svetta più in alto di tutti e firma il 2-2. Il Napoli incassa il colpo, ma non si arrende.
All’80’ Allegri prova a cambiare l’inerzia con tre sostituzioni: fuori Lang, De Bruyne e Di Lorenzo, dentro Vergara, Lobotka e Spinazzola. Le mosse sembrano dare subito i loro frutti. All’83’ Spinazzola calcia dalla distanza, Gollini respinge e la difesa riesce inizialmente a liberare. Il pallone, però, finisce sui piedi di McTominay, che dal limite dell’area lascia partire un destro chirurgico nell’angolino alla destra del portiere. È il 3-2 e per lo scozzese arriva un’altra doppietta, dopo quella realizzata in Champions League appena quattro giorni prima.
La partita sembra ormai indirizzata, ma all’89’ esplode la polemica. Beukema resta a terra e richiama l’attenzione per un colpo subito, probabilmente da Castro. La Roma prosegue l’azione e trova il gol del definitivo 3-3 ancora con Balerdi. Allegri protesta furiosamente per la mancata interruzione del gioco e viene espulso. Un episodio destinato a far discutere, che lascia un retrogusto amarissimo in casa azzurra.
Nei minuti finali il Napoli prova ancora a rendersi pericoloso, ma il risultato non cambia. Finisce 3-3, al termine di una partita che gli azzurri avevano ampiamente in mano e che avrebbero potuto chiudere già nel primo tempo.
Resta il rammarico per le disattenzioni che hanno permesso alla Roma di rientrare in partita e per il contestato episodio del pareggio finale. Il Napoli ha mostrato qualità, carattere e la capacità di reagire, trascinato da uno straordinario McTominay, ma ha pagato ancora una volta errori che a questi livelli non possono essere concessi. Un pareggio che lascia l’amaro in bocca e che, tra le proteste e le polemiche, rischia di oscurare una prestazione azzurra che per lunghi tratti avrebbe meritato ben altro epilogo.

Fotografo e videografo, giornalista pubblicista, ha collaborato alla realizzazione di alcuni servizi di inchiesta per il programma televisivo “Le Iene”, ha condotto la trasmissione televisiva “Zona Napoli” in diretta su “Stereo 5 tv” ed è opinionista per vari programmi televisivi e radiofonici.

