Porto-Napoli 4-1, Allegri: «La squadra ha dato tutto per 70 minuti».
Una sconfitta pesante, che lascia il Napoli davanti a una situazione europea sempre più complicata. Nel post-partita, Massimiliano Allegri ha analizzato il 4-1 incassato contro il Porto, soffermandosi sulle difficoltà incontrate dalla squadra, sugli errori commessi nella ripresa e sulle poche alternative a disposizione in questo momento. Il tecnico azzurro ha comunque difeso l’impegno dei suoi calciatori, spostando già l’attenzione sulla sfida di domenica contro la Lazio.
«Sicuramente è un brutto momento della stagione. In campionato siamo in ritardo e in Champions League abbiamo perso tre partite su quattro. La squadra ha fatto una buona partita per 70 minuti, poi ci sono stati dei cambi e noi siamo a corto di giocatori. In Champions l’inerzia cambia negli ultimi venti minuti. Dal 65′ abbiamo preso una traversa e poi un’infilata. Il 4-1 fa male a tutti, ma bisogna vedere la realtà delle cose, che tutti conoscono».
Il tecnico azzurro respinge l’idea di individuare responsabilità individuali, rivendicando l’impegno mostrato dai suoi calciatori nonostante le difficoltà. «Parlare di una brutta pagina del Napoli e accusare i giocatori non serve a niente. Bisogna soltanto lavorare in silenzio e affrontare la Lazio domenica con la stessa voglia che i ragazzi hanno messo in campo, almeno fino a quando hanno retto. Dopo la partita ci sarà la sosta, rientreranno alcuni giocatori e poi vedremo. Accusare i calciatori non è nel mio carattere e nel mio stile. Per quello che hanno fatto oggi, considerando le condizioni in cui siamo, non ho nulla da rimproverare. La volontà si è vista tutta in campo».
Tra gli aspetti da correggere ci sono soprattutto le disattenzioni sulle palle inattive, che hanno permesso al Porto di trovare soluzioni decisive. Allegri ha spiegato anche alcuni accorgimenti adottati durante la partita: «Nel primo tempo si sono invertite le posizioni di Vergara e McTominay. Abbiamo cambiato, ma loro sono stati bravi a cambiare ancora. Sulla seconda situazione abbiamo marcato a uomo e il giocatore più pericoloso è riuscito a segnare. Potevamo fare meglio: fino al 70′ i difensori avevano disputato un’ottima partita, poi siamo stati poco lucidi nel tenere l’avversario».
Il momento più difficile è arrivato dopo il secondo gol portoghese, quando il Napoli ha perso compattezza e non è più riuscito a restare dentro la partita. «Sul 2-1 siamo crollati. Una cosa è perdere 2-1, un’altra è perdere 4-1: bisognava restare in gara, perché le partite possono sempre riaprirsi. Per settanta minuti ho visto grande dedizione e un notevole dispendio di energie fisiche. Avevamo poche alternative, anche nei cambi, e in alcuni momenti è subentrata un po’ di stanchezza. Abbiamo preso un gol evitabile».
Allegri guarda ora all’ultimo appuntamento prima della sosta per le nazionali. «Abbiamo tre giorni per preparare il match di campionato. Le certezze sono che la squadra ha disputato una buona gara dal punto di vista fisico e tecnico. Dobbiamo lavorare con serenità, come i ragazzi stanno facendo, e affrontare questo momento con grande voglia di rivalsa».
Infine, una battuta sulla possibilità di prolungare il ritiro: «Sono sei giorni che siamo fuori, domani rientriamo e poi decideremo. Indipendentemente dal ritiro, domenica c’è una partita importante». Il tecnico chiude ribadendo la propria valutazione sulla prestazione: «Stasera non sono assolutamente arrabbiato. Sono deluso e amareggiato per il momento, ma questa partita è stata migliore di quella di domenica, assolutamente».
Il Napoli è chiamato a reagire subito, prima della pausa, per evitare che il momento negativo comprometta ulteriormente il percorso stagionale. Allegri chiede compattezza, lavoro e fiducia: il recupero degli indisponibili sarà un passaggio fondamentale per provare a cambiare direzione.
