Home Calcio Napoli Fiorentina-Napoli 1-1: Gilmour non basta, una deviazione gela gli azzurri al Franchi

Fiorentina-Napoli 1-1: Gilmour non basta, una deviazione gela gli azzurri al Franchi

Un gran primo tempo firmato dallo scozzese viene vanificato da una ripresa a ritmi blandi e dalle decisioni di Allegri. Il Napoli sprecante si ferma a 7 punti in 5 giornate.

Un primo tempo intenso e ricco di emozioni quello andato in scena allo stadio Artemio Franchi tra Fiorentina e Napoli. Un match iniziato su ritmi vibranti ma la cui intensità, con il passare dei minuti, è andata inevitabilmente a calare a causa del gran caldo e di un orario decisamente proibitivo per le alte temperature di questo periodo.

Catena di destra azzurra attiva, poi la Fiorentina trema con la traversa

L’avvio di gara vede un Napoli molto intraprendente, spinto soprattutto da una catena di destra particolarmente attiva: i partenopei creano diverse trame di gioco e mettono al centro una serie di cross invitanti, anche se nei primi minuti la difesa viola e David De Gea non corrono pericoli davvero seri. D’altra parte, la Fiorentina prova a prendere campo affidandosi a un fraseggio più ragionato.

La prima vera palla gol della partita arriva al 17’ minuto ed è di marca Viola: splendida imbucata di Franco Mastantuono per Arthur Atta che taglia fuori Amir Rrahmani. L’attaccante si ritrova a tre metri da Vanja Milinković-Savić e calcia a botta sicura, ma è provvidenziale l’intervento in scivolata di Rafa Marín: nel contrasto disperato, la sfera schizza in alto e va a stamparsi sulla traversa.

La fiammata accende la Fiorentina, che vive il suo momento di massimo sforzo. Pochi minuti più tardi è Nicolò Fagioli a tentare la fortuna con una gran bomba da fuori area: la conclusione è potente e diretta nell’angolino, ma Milinković-Savić si supera con un gran volo e devia il pallone facendolo schizzare sopra la traversa.

Doppio miracolo De Gea-palo, poi lo schema perfetto: Gilmour gela il Franchi

Sofferto il momento favorevole ai padroni di casa, il Napoli si scuote e risponde con una clamorosa doppia occasione firmata Mathías Olivera: Innescato da un pennellato cross di Matteo Politano, l’esterno uruguaiano svetta da posizione defilata e colpisce in pieno il palo. Sulla ribattuta, ancora da terra, Olivera ci riprova di rapina, ma De Gea compie un miracolo d’istinto togliendo la palla dalla porta e rifugiandosi in calcio d’angolo.

È il preludio al gol. Sugli sviluppi del corner, gli azzurri disegnano uno schema perfetto: la difesa della Fiorentina (guidata in panchina da Paolo Vanoli) si perde completamente l’inserimento di Billy Gilmour. Politano è intelligenza pura e dalla bandierina batte a uscire servendo con i tempi giusti lo scozzese, che calcia di prima intenzione trovando la traiettoria angolata ideale per trafiggere De Gea e firmare lo 0-1. Un gol che ammutolisce il pubblico di casa, fino a quel momento protagonista purtroppo dei soliti e deprecabili cori di discriminazione territoriale.

Gestione azzurra e occasioni per il raddoppio

La Fiorentina accusa il colpo e prova a reagire, ma i ritmi di gara sono ormai blandi per via della fatica e del clima. Il Napoli gestisce con ordine le folate offensive dei viola, che riescono a farsi rivedere in avanti soltanto con un colpo di testa senza pretese di Mastantuono, facile preda del portiere.

In contropiede, invece, la squadra azzurra va a un passo dal raddoppio in due circostanze: Prima ancora con Olivera, la cui conclusione dal limite dell’area sfiora l’angolino basso alla sinistra di De Gea. Poi con Rasmus Højlund, che si intestardisce in un’azione personale partendo da lontano; l’attaccante punta la porta e, invece di servire Noa Lang completamente libero a lato, tenta la conclusione favorendo il recupero in extremis di Radu Drăgușin.

Il primo tempo va così in archivio con il Napoli con merito in vantaggio per 1-0 grazie al sigillo di Gilmour.

SECONDO TEMPO – Doccia fredda, ritmi soporiferi e le scelte di Allegri

Il secondo tempo si apre sotto l’insegna della forte calura e di un avvio shock per gli azzurri. La Fiorentina sfrutta i primissimi minuti per trovare un pareggio del tutto casuale: sugli sviluppi di un’azione caotica nell’area partenopea dove la difesa non riesce ad allontanare la palla, ci prova Jimenez con un tiro senza alcuna pretesa. Sulla traiettoria si inserisce la sfortunata deviazione di Rafa Marín, che beffa un incolpevole Milinković-Savić. Un gol subìto che si poteva decisamente evitare.

Il Napoli non affonda: i cambi non svoltano la gara

Nonostante la doccia fredda, la sensazione diffusa per gran parte del match è che il Napoli possa gestire il gioco e ripartire per fare male alla Viola. Ci sarebbero oltre 40 minuti a disposizione e la panchina a favore per conquistare l’intera posta in palio, ma la squadra di Massimiliano Allegri stacca la spina: i ritmi crollano vistosamente e lo spettacolo scade di livello.

Allegri prova a muovere le prime carte inserendo David Neres per Lang e Lorenzo Lucca per Højlund, ma l’inerzia della gara non cambia. L’unico vero squillo dell’ala brasiliana arriva quando aggancia di petto in area un bel cross di Di Lorenzo, ma a tu per tu con De Gea si fa ipnotizzare dall’estremo difensore spagnolo.

Brivido in contropiede ed esordio per Favasuli

La Fiorentina va persino vicina al colpo del raddoppio su una clamorosa disattenzione azzurra. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo a favore, il Napoli pecca di leziosismo: invece di scodellare al centro, la squadra si addormenta in una serie di passaggi corti. Kevin De Bruyne – visibilmente in sofferenza fisica per il gran caldo – perde la sfera scatenando il contropiede viola; è solo un grande intervento di Milinković-Savić su tiro piazzato e ben indirizzato di Pellegrino a salvare il risultato.

Nonostante le palesi difficoltà di un De Bruyne tenuto in campo per 90 minuti e la presenza di forze fresche in panchina come Vergara e Favasuli, Allegri attende a lungo prima di fare altri cambi. Proprio il giovane calabrese Favasuli fa il suo ingresso al 73’ al posto di Politano ed è subito decisivo: un suo perentorio colpo di testa costringe De Gea all’ennesimo miracolo di giornata per togliere la palla dalla porta.

Mentre la Fiorentina inizia ad accusare i crampi con diversi uomini, l’allenatore azzurro si intestardisce a non sfruttare le sostituzioni a disposizione: l’ultimo cambio è l’ingresso di Anguissa per Lobotka solo al 90’, una mossa tardiva che non porta alcun beneficio.

Il Verdetto: due punti buttati al vento

Il fischio finale sanziona un pareggio amaro per il Napoli, che sprecando un’occasione colossale finisce per regalare due punti che potrebbero rivelarsi sanguinosi nella corsa ai vertici.

Con questo 1-1, la gestione tecnica di Allegri raccoglie la miseria di 7 punti nelle prime 5 giornate, vedendo la vetta della classifica allontanarsi già a 6 lunghezze di distanza. Un avvio di stagione che lascia enormi perplessità, soprattutto per la mancanza di cattiveria e “cazzimma” mostrata nei momenti chiave della partita.