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Juve Stabia-Cesena 1-1: il Menti fischia all’intervallo, ma le mosse di De Giorgio ribaltano tutto nella ripresa

Le Vespe soffrono nel primo tempo, poi i cambi di De Giorgio ribaltano l’inerzia del match. Analisi di un pareggio che fa guardare al futuro con ottimismo.

Juve Stabia-Cesena è stata una bella partita, dove due squadre si sono affrontate a viso aperto, regalando novanta minuti di grande intensità. La compagine di casa è partita forte: aggressiva e con un pressing ordinato in fase di non possesso. Tuttavia, i veri problemi sono emersi in fase d’attacco, dove i troppi errori nella finalizzazione hanno portato a un xG (Expected Goals) pari a zero alla conclusione del primo tempo.

Dall’altra parte, il Cesena guidato dal giovane mister Alessandro Diamanti, ha ribattuto colpo su colpo in modo organizzato. I romagnoli hanno calciato molto di più verso la porta delle Vespe e, alla prima vera occasione dello specchio, hanno sbloccato il risultato grazie alla rete del solito Shpendi.

Il momento nero e i fischi del “Menti”

Sotto di un gol, la squadra di mister Pietro De Giorgio ha accusato il colpo, faticando a reagire. Con il passare dei minuti sono iniziati i mugugni del pubblico del Romeo Menti: la frittata sembrava ormai fatta e il gol del raddoppio ospite appariva nell’aria. Le Vespe sono state brave a resistere, tornando negli spogliatoi per l’intervallo sotto una pioggia di fischi.

Le mosse tattiche di De Giorgio che hanno cambiato il match.

Nella ripresa la musica è cambiata radicalmente grazie alle intuizioni dell’allenatore. All’intervallo De Giorgio ha inserito subito Battistella al posto di Karic e Artioli per Buglio. La squadra ha alzato il baricentro, ma per scardinare la difesa del Cesena serviva ancora un tocco di qualità in attacco.

La svolta decisiva è arrivata con gli ingressi di Sibilli (per Candellone) e Maistro (per Patanè). Dopo soli dieci minuti, la Juve Stabia ha trovato il meritato pareggio: cross perfetto di Sibilli, controllo orientato di Maistro e scarico per il bomber numero 9, Di Nardo, che con un diagonale preciso non ha lasciato scampo al portiere Siano.

Galvanizzata dall’1-1, la Juve Stabia ha trascinato anche il pubblico, che ha smesso di rumoreggiare e ha alzato i decibel per incitare la squadra. Le Vespe sono cresciute minuto dopo minuto, dando quasi la sensazione di poterla vincere, anche se il triplice fischio ha sancito un 1-1 finale.

Un punto d’oro: Castellammare deve avere pazienza

Questo pareggio, tutto sommato, può andare bene a entrambe le squadre. È decisamente troppo presto per pretendere da mister De Giorgio una squadra già ai massimi livelli. Il gruppo è stato quasi totalmente rifondato e molti calciatori sono arrivati negli ultimi giorni del calciomercato, saltando interamente il ritiro estivo.

Muovere critiche premature nei confronti del tecnico è distruttivo e sa tanto di “frenesia da bar”, dove tutti si sentono allenatori. La realtà parla di una società finalmente stabile, forte e con le idee chiare, guidata da un presidente che ha dimostrato un amore viscerale per questa città e per questi colori ben prima di diventare il patron numero uno del club.

Castellammare di Stabia deve avere pazienza. Gli investimenti sono stati fatti e la rosa è competitiva, capitanata da un “comandante” che saprà tirare fuori il meglio da questi ragazzi. Serve solo tempo: la piazza può dormire sonni tranquilli perché il futuro delle Vespe è più roseo che mai.