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Lula: La vita ti dona qualcosa e poi si diverte a portartela via

Artista multiforme che abbraccia il punk rock tanto quanto la scena urban ed il cantautorato italiano, Lula (all’anagrafe Lucrezia Di Fiandra), il 5 dicembre pubblicherà l’omonimo album di esordio. Nove brani intimi in cui la voce e la timbrica della giovane artista romana, sono il fil rouge dell’intero lavoro.

Lucrezia, nel 2020, insieme a Gabriella Martinelli hai partecipato a Sanremo Giovani. Cosa ti è rimasto di quella esperienza ed inoltre, è stato quel trampolino di lancio in cui tutti sperano?

È stato un momento molto importante per il mio percorso artistico, mi ha dato modo di partecipare a un qualcosa di enorme, calcare un palco dal valore inestimabile e mettermi in gioco con tutta me stessa. Sicuramente è stato un anno particolare, lo cito anche in una canzone dell’album, Diss-astro, in cui dico “La vita ti dona qualcosa e poi si diverte a portartela via, tipo Sanremo e poi pandemia”. Insomma sappiamo che poi si è fermato un po’ tutto, ma quello che che conta per me è aver vissuto quei momenti, aver sentito quel buco nello stomaco, aver suonato e cantato su quel palco, con un’altra donna forte e talentuosa.

Parlaci del tuo omonimo album di esordio “Lula” , 9 tracce che come hai raccontato tu stessa racchiudono rabbia, amore e grinta…

Sì, c’è tutto il pacchetto al completo. La necessità di scrivere, raccontare, tirare fuori le cose della vita e del mondo che ci circonda sono sempre molteplici, e molteplici sono anche i mood di questo album. Ogni brano è una parte di me e racconta quello che c’è dentro di me ma anche le cose del mondo che che c’è al di fuori di me.

Gabriella Martinelli la ritroviamo tra gli autori di questo disco: qual è stata la marcia in più di questa collaborazione?

La nostra conoscenza, la sua esperienza e soprattutto la nostra intesa, che è il filo che accomuna tutte le persone con cui ho collaborato per questo disco. Parlo di intesa umana e di intesa artistica, è cosa molto rara trovarle entrambe e io sono stata molto fortunata in questo.

Come ti sei avvicinata alla musica?

Direi che ci siamo venute incontro. L’ho respirata sin da bambina, l’ho assaporata in tante delle sue sfumature, e di questo ringrazio mio fratello maggiore Riccardo, anche lui musicista e brillante compositore, che mi ha bombardata di musica di ogni genere. E poi ci ho preso gusto, ho iniziato a suonare, poi a cantare, poi a scrivere. Non mi sono più fermata.

È notizia recente che Lorenzo Salvetti (finalista della scorsa edizione di XFactor entrerà nella scuola di Amici probabilmente per trovare quella spinta definitiva per imporsi nel mercato discografico. L’uno o l’altro talent, è un’esperienza che faresti?

Io dico sempre mai dire mai nella vita, ma in questo preciso momento non è nei miei orizzonti. Ho avuto tante soddisfazioni da diversi concorsi di musica d’autore e adesso la mia energia al completo è sull’uscita di questo disco, e sui live. L’ho atteso tanto e me lo voglio godere. Domani si vedrà.

Cosa pensi della difficoltà oggettiva di farsi spazio in un settore saturo?

Ogni tanto è demotivante, ogni tanto diventa uno sprone in più per fare meglio. La realtà è che viviamo in un mondo saturo di tutto, abbiamo sempre meno tempo e sempre più alternative, ma questo non può impedire a chi ha un sogno di portarlo avanti senza compromessi, soprattutto dopo tanti anni di studio, sacrificio, dedizione e lavoro.