Terapia domiciliare Covid, l’avv. Grimaldi: “Bertolaso curato con la clorochina e il resto degli italiani con la Tachipirina…”

da | Mag 9, 2020 | Cronaca

Guido Bertolaso, consulente del presidente della Regione Marche per l’ospedale Covid a Civitanova Marche, a Stasera Italia, su Rete4, ha raccontato la malattia, iniziata in data 25 marzo 2020: “Io sono stato trattato con clorochina da subito che è da usare immediatamente e che si è dimostrata efficace, assieme a un cocktail di antivirali”.

“Lo scorso 25 marzo, quindi, il magnifico e potente paziente di serie A, quindi, veniva curato con la clorochina, con un immediato e celere tampone, mentre, ai medici di base, nonostante il protocollo AIFA del 17 marzo 2020, veniva detto di curare i pazienti, a casa, fino alla crisi respiratoria, con la sola Tachipirina” commenta l’avvocato Erich Grimaldi.

“In data 26 marzo 2020 – ricorda l’avvocato – avendo ricevute richieste di più cittadini e medici, che pervengono tutt’ora, denunciavo, pubblicamente, anche a mezzo di Quotidianonapoli.it, la necessità, per la regione Campania, di curare i pazienti a casa, con adeguata terapia domiciliare, a base di clorichina, secondo il protocollo AIFA, ai primi sintomi e senza attendere il tampone. Ricevevo la seguente risposta: “Non ci sono evidenze scientifiche reali. Sicuro funziona come anti infiammatorio sulla parte di sintomi data dallo storm citochinico“ e non veniva prevista, come d’altronde oggi, alcuna terapia domiciliare precoce.
Ho raccolto le testimonianze del dott. Cavanna di Piacenza, nonché del dott. Mangiagalli di Milano che, contro i protocolli regionali, ha salvato centinaia di persone a casa. Stanno per completare, invece, in Italia, un ennesimo ospedale covid, dopo quelli della Fiera di Milano, dell’Ospedale del Mare di Napoli e tanti altri. Speriamo che questi ospedali possano servire, nel futuro, per curare gli italiani. Il Covid, invece per il momento, deve essere curato, a casa, ai primi sintomi, anche su diagnosi clinica, con un protocollo univoco nazionale e senza necessità di dover attendere un tampone, spesso tardivo o falso negativo. Farò pressione sulle istituzioni – conclude Grimaldi – per tutelare il diritto alla salute degli italiani, nel rispetto del principio d’uguaglianza”.

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