Il Movimento Neoborbonico ha richiesto le scuse della Shueisha, una società giapponese famosa nel mondo per i cartoni animati manga. L’eroe dalla strana capigliatura bionda chiamato “JoJo Vento Aureo”, infatti, è protagonista di una delle sue “bizzarre avventure” a Napoli e in pochi secondi si assiste ad uno scippo, ad una rapina, ad un tentativo di corruzione di un poliziotto e allo spaccio di droga con un ragazzino. Nella nota inviata a Tokyo in lingua italiana, inglese e anche giapponese, i neoborbonici sottolineano che forse gli autori del cartone non sono mai stati a Napoli, che il proverbio citato nel cartone (“Vedi Napoli e poi muori”) è solo un proverbio, che la città di Napoli vive i problemi di tutte le metropoli del mondo, che i dati sulla criminalità non sono affatto più negativi di quelli di altre città italiane ed estere e che quando si usano luoghi comuni di questo tipo si offendono una città intera e tutti i suoi abitanti. I neoborbonici invieranno il loro comunicato anche alle riviste specializzate manga italiane e straniere e, nel caso in cui l’azienda non si scusi, suggeriranno ai Napoletani di evitare di acquistare i loro prodotti e di vedere le loro serie tv.