Home Cultura e Arte “I mondiali immaginari” di Angelo Carotenuto

“I mondiali immaginari” di Angelo Carotenuto

Per chi come me ha vissuto sempre il calcio come parte integrante anche di un percorso di crescita, decidere di non vedere i Mondiali – almeno queste prime partite – è un sintomo che qualcosa è cambiato nel nostro rapporto con lo sport più popolare al Mondo. E qui non si parla della mancata qualificazione della nostra Nazionale all’evento americano: giusta, non abbiamo più talenti. Ricercavo da giorni la ragione di questa disaffezione e l’ho trovata leggendo il nuovo libro del bravo Angelo Carotenuto “I mondiali immaginari (pagg. 424, euro 17)” dell’ottima Sellerio. L’autore in ritratti precisi che mescolano varie epoche calcistiche, aneddoti di cronaca e campioni non coetanei – legati però dall’amore per il gioco – ci fa capire cosa manca al calcio odierno che possa appassionare: la dimensione dell’epica che è legata all’immaginazione (“che non è menzogna, Pennac”). Una Fifa che ha in gente come Infantino il vertice di un sistema che più che caratteristiche tecniche veicola il prodotto per il prodotto lascia frigidi i tifosi di tutto il globo. Se il calcio sarà lasciato ai mercanti del tempio sarà sorpassato presto da altri sport ed eventi: si è persa la sacralità della pelota ed i fenomeni religiosi – “il calcio è una fede pazza” – degradano se rimangono fermi alla sola materialità.