La band romana Rossonoha torna sulle scene con il nuovo singolo Solo un attimo: una riflessione sulle loro radici, su quanto il passato riaffiori a volte solo grazie ad un odore o un’emozione. In attesa di vederli live il prossimo 23 maggio al Pentatonic di Roma, li abbiamo intervistati per voi
Come e quando nascono i Rossonoha?
Il progetto Rossonoha nasce circa 13 anni fa in collaborazione con Flavio Ferri dei Delta V. Il progetto nasce da un’ esigenza, quella di riflettere in musica ciò che stava accadendo dentro e di salvare qualcosa che non si stava salvando da sola.
Ad un certo punto della vostra carriera avete sciolto la collaborazione con Flavio Ferri, cofondatore dei Delta V, in favore di una produzione estera e precisamente britannico/tedesca. Come mai questo cambiamento?
Più che cambiamento abbiamo solo esteso quanto stavamo facendo, con Flavio abbiamo sempre un ottimo rapporto e ci sentiamo spesso, potrebbe succedere in qualsiasi momento di tornare a fare qualcosa insieme. Come dice anche lui, a volte bisogna cambiare, provare, non sempre un produttore riesce a decriptare quel preciso momento, quella canzone, e se è davvero un bravo produttore sa cosa deve e non deve fare, Flavio lo è. Provare al di fuori di una zona che ormai era diventata di confort ci ha fatto crescere, scoprire nuovi orizzonti e questo non ha fatto altro che arricchirci. Conoscere Alex Balzama in Inghilterra è stato spaziale, il suo modo, la sua simpatia, la sua esperienza e la sua bravura, ci siamo semplicemente trovati perché a lui piaceva ciò che stavamo costruendo. Poi è stato sempre tramite Flavio che lo abbiamo conosciuto, quindi nulla succedeva per caso. Anche con Federico Coderoni, in Germania, nostra vecchia conoscenza con cui avevamo condiviso tanto, abbiamo provato e lui comprese subito dove volevamo andare e come volevamo andarci, in più gli piaceva ciò che stava accadendo. Anche lì la sua esperienza e la sua sensibilità ci ha portato dritti a meta. Ci sono nostre canzoni che sono nate in un quarto d’ora ed arrangiate in un altro quarto d’ora. Quando ci stai dentro è un battito di ciglia.
Al di là di queste collaborazioni, avete mai pensato di aprirvi al mercato estero?
No, i nostri brani sono in italiano, pensiamo in italiano, nel mercato estero l’inglese fa da padrone e per quanto possiamo parlarlo bene o avere una buona pronuncia, non siamo madrelingua e non pensiamo in inglese, per cui non saremmo credibili.
Come nascono le vostre canzoni, a ciascuno il proprio compito o siete una squadra in cui tutti lavorano su tutto?
Spesso Massimiliano, il cantante, scrive i brani e spesso nascono in poco tempo, tutti mettono idee, a volte vanno da sole, succede in un milione di modi
È recentemente uscito in streaming il singolo Solo un attimo, raccontateci di questo nuovo brano
Lo abbiamo raccontato così: In un giorno non troppo lontano, da quello che è stato il nostro personale “tempo perfetto”, quando non ci si rendeva conto che gli anni d’oro erano carichi di cose semplici, uno sguardo, un sorriso. Un odore del passato che improvvisamente ti sbatte addosso e cominci a ricordare, a raccontarti di quelle giornate in cui emozionarsi era facile. Guardi indietro e rimani ancorato a qualcosa che riusciva ad accendere il tuo mondo. Si cresce, si cambia e il paragone tra chi siamo oggi e ciò che eravamo ci spalleggia, ma al contempo ci disarma. Abbiamo preso quanto scritto e provinato e lo abbiamo rivestito insieme ad Alex Balzama e crediamo di poter affermare che questo sia il nostro miglior lavoro.
Quali sono i prossimi progetti?
Stiamo già lavorando in studio al prossimo progetto, non abbiamo alcuna intenzione di fermare il processo creativo che ci sta investendo, abbiamo più di 100 canzoni nel cassetto e si continua a sfornare come la notte da un panettiere.
