Home Cultura Nuova edizione Garzanti de Lo cunto di Basile di Michele Rak

Nuova edizione Garzanti de Lo cunto di Basile di Michele Rak

Nuova edizione Garzanti curata da Michele Rak

Una nuova edizione del primo e più celebre libro di fiabe italiano ed europeo. Cenerentola, La bella addormentata nel bosco, il Gatto con gli stivali, i bambini sperduti nel bosco e altre fiabe sono storie del “Cunto de li cunti” di Giambattista Basile. Da 400 anni è il libro di fondazione della storia della fiaba, variamente tradotto e commentato in tutti i paesi europei. L’edizione Garzanti è un long seller ora ulteriormente ampliato e arricchito di note storiche (1986-2026 a cura di Michele Rak). Il testo in napoletano/italiano a fronte ha favorito la circolazione e la lettura di un classico del racconto italiano e della tradizione della letteratura europea. Una nuova analisi ha ricostruito il meccanismo ingegnoso, sperimentale e creativo con cui è stata composta l’opera. Il Cunto è un raffinato testo letterario, non è una semplice raccolta di racconti. Le sue fiabe sono costruite con un modello narrativo che consente al lettore e narratore di produrre innumerevoli variazioni. È scritto in una lingua locale, già in uso a teatro e nell’ambito di una tradizione con una sua identità storica, antagonista anche politica di altre tradizioni. L’analisi ricostruisce una macchina per scrivere racconti per il divertimento delle corti poi diffuso in tutte le comunità. È un dispositivo dell’ingegnoso sperimentalismo barocco che organizza e mette in circolo un modello di racconto seriale, il primo della Modernità. Il Cunto saccheggia e ricompone in una formula comica e ridevole i materiali colti di Petrarca, Quevedo, Cervantes, Esopo, Della Porta e della canzone, il ballo, il teatro in uso nel Regno di Napoli. E’ in antagonismo e confronto con altre tradizioni (in toscano, in bolognese, e altri). È il libro che ha generato due secoli di racconti fantastici e stabilizzato la creativa forma della fiaba con il passaggio nella cultura di Francia e altre culture europee. È un libro dalla straordinaria fortuna ora anche nei linguaggi della cultura dei media. Le sue fiabe sono state usate da Emma Dante, Dario Fo, Matteo Garrone, Alessandro Rak e in innumerevoli distorsioni e parodie creative dello spettacolo a teatro, in cartoon, etc…