
Ieri presso l’ aula “Giancarlo Siani” del Tribunale di Torre Annunziata si è svolta la prima gara territoriale del concorso indetto dal Consiglio Nazionale Forense, del “Torneo della Disputa Dire e Contraddire”. Due le squadre in gara che hanno colto la sfida e che si sono cimentate in una gara di eloquenza partendo da una riflessione di Albert Einstein, “La pace non può essere mantenuta con la forza; può essere raggiunta solo con la comprensione”. Si sono confrontati a colpi di dialettica serrata le squadre del Liceo “Pitagora-Croce” di Torre Annunziata e del Liceo” Publio Virgilio Marone” di Meta. Tutti i ragazzi hanno dato prova di saper discutere in modo sereno, ma determinato, chiaro e lucido con la forza del logos, dell’ ethos e del pathos, sia sostenendo la tesi che la pace può costruirsi solo con la comprensione tra gli uomini, sia confutandola in modo pragmatico in relazione ai tristi eventi di guerra che continuano a funestare la nostra società. Hanno superato il turno egregiamente gli alunni del ”Marone” di Meta, della preside Immacolata Arpino che ha voluto fortemente la partecipazione dei suoi studenti alla kermesse. Hanno sostenuto la gara dieci dei tredici ragazzi dei vari indirizzi del liceo metese guidati dalla responsabile del progetto, la prof Carmela Sicignano, da anni impegnata in attività di educazione alla legalità a scuola e sul campo, coadiuvata dai prof Giuseppe Esposito e Luis Grimaldi e da due avvocati del Foro di Torre Annunziata. Al di là del risultato tutti i giovani presenti hanno dimostrato di essere in grado di tenere testa alle emozioni e di disputare in modo leale e corretto ed è questo il risultato più bello che lascia ben sperare.