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Max Pezzali: Napoli, grazie mille!

Trent’anni fa non credevo fosse possibile arrivare qui, ci sono riuscito oggi, nel 2026, e per me è un sogno”, con queste parole Max Pezzali abbraccia e si lascia abbracciare dallo stadio Maradona sold out per l’evento più atteso da un’intera generazione.

Napoli è una conquista, come aveva detto lo scorso giugno nella stessa occasione, anche Cesare Cremonini, uno che in un anno ha venduto 950mila biglietti ma a conquistare il Maradona ci ha impiegato 25 anni. Perché Napoli è così: ti abbraccia, ti stringe forte ma te la devi conquistare, piano piano, con pazienza, nota dopo nota. Ma quando ti si spalancano le porte dello stadio, il pubblico ti omaggia come fossi un conquistatore…ti urla che l’attesa è stata reciproca e ti riversa tutto l’amore possibile.

Quasi tre ore di show ieri, scenografia semplice come lo sono le sue canzoni, lui con le sue espressioni che non rivelano un sorriso mentre il cuore gli scoppia di gioia e noi ti amiamo per questo Max, perché nonostante decenni di successi e di stadi sold out, tu sei rimasto quel semplice ragazzo della periferia pavese.

Gli anni d’oro, mai titolo fu più azzeccato, un susseguirsi di successi infilati uno dietro l’altro con un pubblico impazzito che hanno tenuto il tempo con le gambe e con le mani, cantando a squarciagola quelle che per te, caro Max, sono canzoni ma per noi sono il racconto di una vita: le discoteche, l’amico Cisco, i viaggi in motorino sempre in due, le storie d’amore quelle impossibili e quelle del grande amore. Chi non ha conosciuto una persona con problemi di tossicodipendenza? Ed ecco che Cumuli diventa un pugno allo stomaco come lo è stato l’urlare al mondo “Ci sono anch’io”, un’affermazione semplice ma che nasconde un significato immenso. Ci hai fatto ballare Max sulle note di hits Sei un mito, La regina del celebrità, Bella vera. E ci hai fatto abbracciare sulle note di Eccoti, Ti sento vivere, L’universo tranne noi. E cantare la nostra adolescenza con Non me la menare, Con un deca, Gli anni.

È stato uno show curato nel dettaglio e capace di intrattenere il pubblico pure nell’intermezzo necessario per farti riprendere fiato. Tutto perfetto Max, ora non ci mettere altri trent’anni per tornare…cosa importa chi vincerà, lo squadrone siamo noi!

Scaletta della serata:

Tieni il tempo
Bella vera
La lunga estate caldissima
Sei un mito
Viaggio al centro del mondo
La regola dell’amico / Disco Inferno
L’universo tranne noi
Ci sono anch’io
Hanno ucciso l’Uomo Ragno
Non me la menare
Rotta x casa di Dio
Cumuli
Un giorno così / Senza averti qui
Ti sento vivere                                                                                                             
Se tornerai                                                                                                          Eccoti
Una canzone d’amore
La regina del celebrità
Nella notte
Io ci sarò
Come mai
Nessun rimpianto
La dura legge del gol
Gli anni
Lo strano percorso / Grazie mille
Nord sud ovest est
Tieni il tempo (Reprise)
Con un deca