
L’allarme era giunto al WWF nella giornata di domenica da parte di un cittadino che segnalava la presenza di un gheppio (Falco tinnunculus) che provava a svolazzare ma “non si muoveva da un tetto”. La casa su cui si era poggiato è posta immediatamente sotto al costone roccioso del Capodimonte, dove la conformazione della falesia calcarea e le numerose cavità sono da sempre un sito privilegiato scelto per la nidificazione da diversi rapaci. Giunti sul posto i volontari del WWF, dopo aver osservato che il gheppio nonostante i diversi tentativi appariva chiaramente bloccato ad una zampa, hanno allertato immediatamente il 115 che ha inviato prontamente una squadra attrezzata dei Vigili del Fuoco di Piano di Sorrento. Una volta raggiunto il volatile, a nove metri di altezza, il pompiere si è accorto che il volatile aveva la zampa sinistra incastrata sotto una tegola. Appena rialzata la tegola e liberato il gheppio si è lanciato subito in volo, andandosi a posare su di un lampione e poi su un albero poco distante. “Seguendolo col teleobiettivo abbiamo notato che il gheppio aveva sulla zampa del sangue coagulato – racconta Claudio d’Esposito presidente del WWF Terre del Tirreno – è probabile che l’animale abbia tentato di catturare qualche preda sotto la tegola, una lucertola o un geco, e la tegola si sia poi mossa schiacciandogli la zampetta. Speriamo che lo stupendo esemplare di gheppio, probabilmente un giovane inesperto, riesca a riprendersi al meglio e recuperare le energie. Per fortuna si avvicina la primavera e con essa aumentano le opportunità di alimentarsi per tali animali selvatici, assolutamente importanti per l’equilibrio dell’ecosistema e pertanto, è bene ricordarlo, rigorosamente protetti da accordi internazionali e in Italia dalla Legge 157/92.
