Home Cronaca di Napoli e provincia “L’Atex chiede la proroga regionale per la costituzione della DMO Penisola sorrentina

“L’Atex chiede la proroga regionale per la costituzione della DMO Penisola sorrentina

L'assessore Maraio incontra i sindaci della Penisola sorrentina Le realtà amministrative della penisola sorrentina sono in ritardo per la costituzione delle della DMO (Destination management organization) lo strumento progettuale pubblico- privato che consentirebbe uno sviluppo integrato del turismo: il 30 di marzo è il termine finale per la creazione dello strumento. “È auspicabile che la Regione Campania – ci dice l’ing. Sergio Fedele, presidente di Atex Campania – accolga la richiesta di proroga per la costituzione della DMO della Penisola Sorrentina per una ragione molto semplice: non si tratta di rinviare un processo, ma di garantirne la qualità, l’efficacia e la sostenibilità nel tempo”. La creazione di una Destination Management Organization non è un adempimento formale, bensì un passaggio strategico che incide profondamente sulla governance del territorio, sul coordinamento tra pubblico e privato e sulla capacità di affrontare in modo strutturato le sfide del turismo contemporaneo. “Un percorso così rilevante – continua fedele – richiede tempi adeguati per costruire una visione condivisa, definire modelli organizzativi solidi e assicurare una partecipazione ampia e consapevole degli attori locali”. Nel caso della Penisola sorrentina, esistono specificità territoriali, economiche e sociali che rendono ancora più necessario un lavoro approfondito. “Purtroppo – continua Fedele – con l’ aggravante che attualmente il nostro locomotore, Sorrento, è paralizzata dalle note vicende giudiziarie. Parliamo di una delle principali destinazioni turistiche italiane, caratterizzata da un’elevata pressione turistica, da un tessuto imprenditoriale articolato e da un equilibrio delicato tra sviluppo economico e qualità della vita dei residenti”. In questo contesto, una DMO efficace deve nascere su basi solide, evitando improvvisazioni o accelerazioni che rischierebbero di comprometterne la credibilità e l’operatività. La proroga consentirebbe inoltre di rafforzare il coinvolgimento dei Comuni, delle associazioni di categoria e degli operatori, favorendo un modello realmente partecipato. Solo attraverso un processo inclusivo è possibile superare le attuali frammentazioni e costruire una governance unitaria, capace di programmare, gestire e promuovere il territorio in modo coerente. Un ulteriore elemento riguarda la necessità di allineare la DMO agli obiettivi più avanzati di sostenibilità, innovazione e gestione dei flussi turistici.

La Penisola sorrentina è oggi al centro di un dibattito importante sulla cosiddetta “turistificazione”: proprio per questo, è fondamentale che la DMO nasca con strumenti adeguati per governare i flussi, migliorare la qualità dell’offerta e tutelare l’identità dei luoghi. “Farlo bene – conclude Fedele – richiede tempo, analisi e progettazione. Accogliere la richiesta di proroga, quindi, non significa rallentare, ma investire in un risultato migliore”.