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Chiaiano, parcheggio sequestrato vicino alla metropolitana: l’inchiesta del giornalista Alessandro Migliaccio e l’intervento della Polizia Municipale

L’area di circa 3.550 metri quadrati utilizzata come autorimessa è stata posta sotto sequestro per presunte violazioni ambientali. Nelle ore precedenti il giornalista d’inchiesta Alessandro Migliaccio aveva acceso i riflettori su questo parcheggio e sull’inutilizzo da parte del Comune delle aree a disposizione nella zona della metro di Chiaiano.

Un parcheggio utilizzato da numerosi automobilisti nei pressi della stazione della metropolitana di Chiaiano è stato posto sotto sequestro dalla Polizia Municipale di Napoli per presunte violazioni ambientali. La vicenda riguarda un’area di circa 3.550 metri quadrati situata in via Emilio Scaglione, utilizzata come autorimessa soprattutto da utenti della metropolitana collinare. Proprio su quell’area, nelle ore precedenti all’intervento della Polizia Municipale, il giornalista d’inchiesta napoletano Alessandro Migliaccio, autore di numerosi servizi su temi di interesse pubblico e gestione dei beni comunali, aveva acceso i riflettori sulla situazione con un servizio pubblicato sul suo sito e sui suoi canali social, evidenziando in particolare la presenza, nella stessa zona, di una porzione di terreno di proprietà del Comune di Napoli che risulta inutilizzata, nonostante l’elevata domanda di parcheggi da parte dei cittadini che ogni giorno utilizzano la stazione della metropolitana di Chiaiano. Nelle ore successive sono intervenuti gli agenti della Polizia Municipale di Napoli.

Secondo quanto riferito in un comunicato ufficiale diffuso dal comando, gli agenti del reparto IAES (Investigativa Ambientale ed Emergenza Sociale), insieme al personale territoriale, hanno effettuato controlli sull’area riscontrando presunte irregolarità sotto il profilo ambientale.

Di seguito il comunicato diffuso dalla Polizia Municipale:

“Nelle ultime ore, gli agenti del reparto IAES (Investigativa Ambientale ed Emergenza Sociale) e del personale territoriale hanno portato a termine due distinti e significativi interventi.

Sequestro preventivo in Via Emilio Scaglione.

In Via Emilio Scaglione, la Polizia Municipale ha posto sotto sequestro una vasta area di circa 3.550 mq adibita ad autorimessa. Al momento dell’ispezione, nel piazzale erano presenti circa 100 autovetture, presumibilmente riconducibili a utenti della metropolitana collinare.

L’attività è risultata priva delle infrastrutture necessarie per la corretta gestione delle “acque di prima pioggia” e di dilavamento. La mancanza di tali sistemi di filtraggio comporta un grave rischio ambientale, poiché idrocarburi e altre sostanze inquinanti potrebbero infiltrarsi direttamente nel sottosuolo.

Provvedimenti: la titolare, A.A., è stata deferita all’Autorità Giudiziaria per reati ambientali (violazione degli artt. 113, 137, 256 del D.Lgs 152/06 – Testo Unico Ambientale) in relazione ai Regolamenti della Regione Campania (n. 6/2013) e al Regolamento Idrico regionale.

Sgombero: il PM di turno ha disposto lo sgombero totale dell’area da cose e persone entro un termine tassativo di 36 ore.”

L’intervento della Polizia Municipale riguarda profili di natura ambientale che non coincidono con i contenuti dell’inchiesta giornalistica pubblicata nelle ore precedenti. Nel servizio realizzato dal giornalista Alessandro Migliaccio non venivano sollevate contestazioni sulle condizioni ambientali o sulla gestione tecnica del parcheggio. L’attenzione dell’inchiesta era invece rivolta alla presenza di un terreno di proprietà del Comune di Napoli, confinante con l’area oggetto dell’intervento della Polizia Municipale, che non risulta utilizzato dall’ente pubblico come parcheggio, nonostante la forte domanda di sosta da parte dei cittadini che ogni giorno utilizzano la stazione della metropolitana di Chiaiano. Secondo quanto evidenziato nel servizio giornalistico e sulla base degli elementi raccolti nel corso dell’inchiesta, tra cui scatti fotografici di Google Earth, l’area comunale sarebbe stata utilizzata nel tempo come parcheggio dai privati, che a differenza del Comune avrebbero agito in risposta alla crescente domanda di posti auto vicino alla fermata della metropolitana di Chiaiano. Proprio su questo aspetto il giornalista d’inchiesta Alessandro Migliaccio sta portando avanti da tempo una battaglia informativa nella zona, denunciando e documentando come l’ente pubblico – pur essendo proprietario di beni presenti nell’area, tra cui il parcheggio di 2 piani di Villa Nestore in via Cupa Carderito – non abbia finora realizzato strutture di sosta pubbliche in grado di rispondere alla crescente domanda di parcheggi da parte dei cittadini che ogni giorno utilizzano la stazione della metropolitana di Chiaiano.

Il servizio giornalistico aveva quindi posto l’accento sulla necessità di valorizzare le aree pubbliche presenti nella zona per realizzare parcheggi regolari a servizio della collettività, evidenziando come l’unica struttura ufficiale disponibile resti il parcheggio gestito da ANM, che tuttavia non è sufficiente a soddisfare le esigenze di tutti i pendolari.

L’intervento delle forze dell’ordine ha portato al sequestro preventivo dell’area e all’avvio di accertamenti da parte dell’autorità giudiziaria per presunte violazioni in materia ambientale, mentre resta aperto il tema più generale della disponibilità di parcheggi regolari e sicuri nell’area della metropolitana di Chiaiano, principale nodo di interscambio dell’area nord di Napoli.

Il caso riporta l’attenzione sulla gestione delle aree di sosta nell’area nord di Napoli, tema su cui negli ultimi mesi diverse segnalazioni dei cittadini hanno evidenziato criticità legate alla carenza di parcheggi regolari e sicuri nei pressi della metropolitana.