Home Cronaca di Napoli e provincia Al cavaliere Salvio Zungri il Premio Liburia 2020

Al cavaliere Salvio Zungri il Premio Liburia 2020

“Ci mettiamo il cuore nel nostro lavoro”. Così il cavaliere dottore Salvio Zungri (in foto), amministratore unico della Ortopedia Meridionale, e priore della Confederazione internazionale dei Cavalieri crociati, che lo scorso 15 luglio ha ricevuto presso il chiostro settecentesco della chiesa del Rosario di Afragola il “Premio Liburia 2020”, riservato a tutti coloro che, attraverso segni concreti di testimonianza umana e culturale, hanno saputo ‘donare’ nel quotidiano, nei rispettivi ambiti professionali. L’azienda, leader nella costruzione di protesi, ortesi e ausili ha la sua sede principale nel Centro Storico di Napoli, in via Costantinopoli, a pochi passi dal vecchio Policlinico, ed è sorta dall’ampliamento dell’Officina Ortopedica Meridionale fondata negli Anni 60 dal Gran Ufficiale Fausto Zungri. Il figlio, Salvio, la eredita giovanissimo, appena 18enne, e trasforma quella che era una piccola bottega di circa 50mq nella più grande azienda del settore in Campania per numero di collaboratori, filiali e fatturato dove operano tecnici ortopedici laureati in grado di dare consulenza, assistenza e offrire prodotti di qualità e all’avanguardia, puntando a una realizzazione artigianale che guarda al futuro.

“Prima con mio padre lavoravamo con martello e scalpello – racconta Salvio Zungri – poi con le frese e oggi con le stampanti 3D”. L’azienda utilizza infatti l’innovativo sistema Cad-Cam che sostitusice la tecnica tradizionale più invasiva della presa delle misure e il calco in gesso con un rilievo dell’impronta realizzato attraverso uno scanner 3D che crea virtualmente la forma del paziente e consente l’utilizzo di tutti gli strumenti necessari per la correzione ortopedica e la creazione dell’apparecchio più idoneo. Attenzione alla tecnica quindi ma ancor più alle persone e ai loro bisogni senza orari: “Nella nostra azienda il lavoro non finisce quando abbassiamo la serranda – spiega Zungri – per i nostri pazienti è importante il riferimento e l’assistenza costante e per loro il telefono è sempre acceso”.