Home Calcio Napoli Tommaso Starace: in pensione una leggenda silenziosa del calcio Napoli

Tommaso Starace: in pensione una leggenda silenziosa del calcio Napoli

Tommaso Starace: in pensione una leggenda silenziosa del calcio Napoli.

Dopo 48 anni di ininterrotta dedizione, Tommaso Starace, storico magazziniere della SSC Napoli, si appresta a concludere la sua straordinaria carriera andando in pensione nel 2025. Una figura che, pur operando lontano dai riflettori, ha incarnato lo spirito e la passione del club partenopeo, diventando un punto di riferimento imprescindibile per generazioni di calciatori e tifosi.

Una vita in azzurro

Originario di Vico Equense, Starace iniziò la sua avventura nel Napoli nel 1977 come aiuto cuoco, per poi diventare responsabile del magazzino nel 1986, proprio nell’anno del primo scudetto conquistato con Diego Armando Maradona. Da allora, ha vissuto in prima persona i momenti più significativi della storia del club, dai trionfi nazionali alle difficoltà, mantenendo sempre una presenza costante e rassicurante nello spogliatoio.

L’uomo del caffè

Conosciuto affettuosamente come “l’uomo del caffè”, Starace ha instaurato una tradizione unica: offrire un espresso bollente e zuccherato a giocatori e staff prima di ogni partita. Un gesto semplice ma carico di significato, che ha contribuito a creare un senso di famiglia e appartenenza all’interno del club. Da Maradona a Mertens, passando per Kvarastkhelia e McTominay, tutti hanno apprezzato la sua presenza e il suo inconfondibile caffè.

Un legame indissolubile con i giocatori

Starace non è stato solo un magazziniere, ma un vero e proprio confidente e amico per molti calciatori. Il suo rapporto con Maradona era speciale: il Pibe de Oro lo considerava una persona di fiducia, tanto da volerlo al suo fianco durante i Mondiali del 1990. Anche con Dries Mertens ha condiviso un legame profondo, testimoniato dalle esultanze del belga ispirate ai balletti di Starace.

Un’eredità indelebile

Nel corso della sua carriera, Starace ha attraversato epoche diverse del Napoli, adattandosi ai cambiamenti ma mantenendo sempre intatta la sua passione e dedizione. Ha vissuto i quattro scudetti del club, diventando una figura simbolica e amata dai tifosi. La sua assenza lascia un vuoto difficile da colmare, ma probabilmente per Tommaso sarà difficile abituarsi a tare lontano da quall’ambiente e quindi facilmente non resisterà alla voglia di tornare dai suo ragazzi, quindi di tanto in tanto lo rivedremo sui campi d’allenamento magari questa volta il caffè gli sarà offerto.

Buon pensionamento, Tommaso. La tua storia resterà per sempre intrecciata con quella del Napoli.