Home Calcio Napoli SOPRA LA PANCA… #4

SOPRA LA PANCA… #4

MILAN: Sergio Conceicao -> Massimiliano Allegri
ARIECCOLO
Vi ricordate il boato assordante che è riecheggiato sul suolo campano ed è stato registrato anche dai sismografi al fischio finale di Napoli-Cagliari di qualche settimana fa? Voi direte “e chi se lo scorda più!”. Vero, chi se lo potrà mai scordare? Eppure qualche settimana dopo è riecheggiato nei cieli partenopei un altro grido all’unisono, in un primo momento inspiegabile ai più, o almeno a quelli che non stavano ascoltando il telegiornale che annunciava, dopo un paio di settimane in cui veniva dato per certo un suo approdo sullo scoglione di Santa Lucia, che Massimiliano Allegri era il nuovo allenatore del Milan. Si è distintamente udito un assafaamaronna corale che non sarà stato registrato dai sismografi, ma che ha provocato più di un orgasmo involontario da parte di coloro che si stavano raspando i testicoli da settimane per scongiurare la sciagura. Anche ad Allegri si fa il più grande degli “in bocca al lupo” ma a naso forse serve di più al Milan e ai suoi tifosi.
Voto 5,5 (una scelta tipica da Milan degli ultimi tempi… ci teniamo il nostro assafaamaronna)

LAZIO: Marco Baroni -> Maurizio Sarri
HASTA EL SEGUNDO, COMANDANTE
Una delle più clamorose espressioni di incompatibilità apparente che diviene simbiosi, è quella che ha riportato Sarri a Roma, sponda biancoceleste. Al cospetto di uno della sua qualità intellettuale e della sua competenza calcistica, il suo ritorno è una grande notizia per tutto l’ambiente. Continuerà a stare sulle palle a molta gente per motivi politici, per il suo essere un “non allineato”, ma è uno capace di prendersi un pezzo di cuore da parte di chiunque abbia avuto la fortuna di tifare per una squadra allenata da lui. Perfino a Napoli, dove si confonde spesso la passione con la possessività, Sarri è uno che è rimasto indimenticato e finanche quelli che gli hanno rimproverato una sorta di “tradimento” per la sua scelta di andare a “farsi ricco” alla corte juventina, stanno pian piano ritornando sui propri passi. Il suo Napoli, pur non vincente, è stato una delle cose più belle viste nel calcio mondiale degli ultimi 30 anni (chiedere a Guardiola e Klopp, non a Peppino e Pasquale), la sua Lazio è riuscita ad arrivare seconda dietro al Napoli-caterpillar, la sua Juve praticamente moribonda, è stata l’ultima a vincere uno scudetto. Bravo Lotito ad averlo ripreso e ad aver fatto chiaramente capire con questo gesto, chi avesse ragione tra Sarri e le primedonne di staceppa che lo avevano messo in condizione di andarsene. Ora è pronto per riportare la Lazio al secondo posto… che il primo è occupato
Voto: 8,5 (altro che minestra riscaldata… un Potage Parmentier tartufato)

FIORENTINA: Raffaele Palladino -> Stefano Pioli
DAL NUOVO CHE AVANZA ALL’USATO SICURO
L’ancora inspiegabile ed inspiegata scelta del buon Palladino di mollare a bell’ e bbuono la compagine viola con cui aveva completato una stagione tutt’altro che da buttare, rimane qualcosa su cui interrogarsi (giusto un po’, quei 15 secondi buon peso). Palladino è un discreto giovane allenatore ma non è certo un novello Guardiola, inoltre è notoriamente juventino il che, a maggior ragione essendo di Mugnano di Napoli, lo rende un profilo abbastanza poco affascinante per le nostre sponde – però resta la sensazione che possa essere stato sedotto da qualcuno di molto attraente (per lui) e abbandonato per qualcuno di tutt’altro che irresistibile. Ma qui siamo alla pura supposizione senza basi di cronaca, praticamente un inciucio di bassa lega.
Al suo posto pare arrivi il buon Pioli, pioniere della nuova corrente calcistica “vado a fottermi due petrodollari per sistemare un po’ di discendenti e torno dal primo che mi piglia”. Ce ne saranno tanti come lui tra allenatori e calciatori (ve lo ricordate il Gabri Veiga che ha portato i papponografi su picchi tali da mandare in obsolescenza istantanea la scala Richter? Pareva avessimo perso il nuovo Messi. Anche lui si è fatto una mappata di denari sacrificando il suoi 21, 22 e 23 anni ed ora è al Porto a ricominciare daccapo, ancora giovanissimo. Il suo problema è che se ti fotti quel triennio lì, la fatica per entrare nell’olimpo sarà immane e le probabilità di riuscirci infime, mentre per il Pioli di turno è tutto grasso di cammello che cola e i piolini potranno ringraziare il papà, nonno, bisnonno, trisavolo etc, per almeno un paio di secoli.
Voto: 6,5 (a Pioli 9 per il tempismo nel fregarsi i petrodollari e scappare)